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Corsia centrale in autostrada: molti la usano male, ma il Codice della Strada è chiarissimo

Il tema della cosiddetta “corsia centrale” in autostrada torna spesso a far discutere sui social, dove molti automobilisti raccontano episodi di multe ricevute senza sapere di aver violato una norma. Tra le testimonianze più comuni c’è chi racconta di viaggiare a velocità costante nella corsia centrale e di essere stato fermato dalla polizia con contestazioni precise: non si stava effettuando alcun sorpasso e si sarebbe dovuto occupare la corsia più a destra.

In alcuni casi, oltre alla sanzione economica, viene riportata anche la decurtazione dei punti dalla patente, a conferma che non si tratta di semplici “leggerezze” ma di vere e proprie infrazioni al Codice della Strada.

Cosa dice davvero il Codice della Strada

La normativa italiana è chiara e non lascia spazio a interpretazioni. L’articolo 143, comma 5, stabilisce che su strade a due o più corsie per senso di marcia, la circolazione deve avvenire preferibilmente sulla corsia più libera a destra, mentre le corsie a sinistra sono riservate esclusivamente al sorpasso.

Chi non rispetta questa regola rischia una sanzione amministrativa che va da 42 a 173 euro, come previsto dal comma 13 dello stesso articolo. Inoltre, secondo la tabella allegata all’articolo 126-bis, la violazione comporta anche la perdita di 4 punti dalla patente.

Una norma conosciuta poco, ma fondamentale per la sicurezza

Nonostante la chiarezza della legge, molti automobilisti ignorano questa disposizione e tendono a occupare stabilmente la corsia centrale, soprattutto in autostrada. Tuttavia, la logica della norma è quella di garantire un flusso ordinato del traffico, con veicoli che procedono progressivamente da destra verso sinistra solo per effettuare sorpassi.

Questo sistema dovrebbe rendere la circolazione più fluida, ridurre i cambi di corsia improvvisi e aumentare la sicurezza complessiva. Nella pratica, però, la situazione sulle strade è spesso diversa, con comportamenti non sempre corretti da parte degli automobilisti.

Come ricorda il principio latino “dura lex, sed lex”, la legge va rispettata anche quando è poco conosciuta. Oltre alle sanzioni, seguire le regole significa viaggiare in modo più sicuro, ordinato e meno stressante per tutti gli utenti della strada.

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Filippo Limoncelli