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Covid, la nuova variante Cicada: diffusione, sintomi e impatto sui vaccini

Una nuova variante del virus responsabile del Covid-19 sta attirando l’attenzione degli esperti: si tratta della BA.3.2, soprannominata “Cicada”. Sebbene oggi se ne parli con maggiore frequenza, questa variante circola in realtà dalla fine del 2024, quando è stata individuata per la prima volta in Sudafrica all’interno di un campione respiratorio. Per mesi è rimasta sotto traccia, senza destare particolare preoccupazione.

Nel corso del 2025, tuttavia, Cicada ha iniziato il suo viaggio globale, arrivando a diffondersi in almeno 23 Paesi entro febbraio 2026. Negli Stati Uniti il primo caso è stato rilevato in un viaggiatore nel giugno 2025, ma da allora la presenza della variante è stata confermata in numerosi Stati, sia tra i pazienti sia attraverso il monitoraggio delle acque reflue.

Nonostante la sua rapida diffusione, gli esperti sottolineano che al momento non ci sono prove che BA.3.2 provochi una malattia più grave rispetto alle varianti già note durante l’inverno 2025-2026.

Origine e diffusione della variante Cicada

La variante BA.3.2 appartiene alla grande famiglia di Omicron, ma presenta caratteristiche che la rendono particolarmente interessante dal punto di vista scientifico. In particolare, mostra un numero molto elevato di mutazioni, con circa 70-75 modifiche nella proteina Spike, la struttura che il virus utilizza per entrare nelle cellule umane.

Questa proteina è anche il principale bersaglio dei vaccini, ed è proprio per questo che un numero così elevato di cambiamenti può influenzare il comportamento del virus. Le mutazioni possono infatti rendere più difficile il riconoscimento da parte del sistema immunitario, favorendo una maggiore capacità di diffusione.

Quali sono i sintomi

Dal punto di vista dei sintomi, la variante BA.3.2 pare associata a manifestazioni lievi o moderate, senza indicazioni di aumento di gravità rispetto alle precedenti mutazioni Omicron. Nella maggior parte dei casi, non si osservano forme cliniche più severe né un incremento dei ricoveri.

Impatto sui vaccini

Le caratteristiche della variante Cicada sollevano alcune domande sull’efficacia dei vaccini attuali, che sono stati sviluppati per contrastare le varianti più diffuse, come il lignaggio JN.1. Poiché BA.3.2 è significativamente diversa, è possibile che il sistema immunitario impieghi più tempo a riconoscerla e a produrre una risposta efficace.

Questo non significa però che i vaccini siano inutili. Al contrario, numerose evidenze dimostrano che continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel ridurre ricoveri e decessi. Tuttavia, la capacità della variante di eludere parzialmente le difese immunitarie potrebbe portare a un aumento dei contagi.

Per limitare i rischi, restano valide le misure di prevenzione ormai consolidate: proteggere le persone fragili, restare a casa in presenza di sintomi, mantenere una buona igiene delle mani e rispettare le norme di comportamento respiratorio. Queste strategie possono contribuire a contenere la diffusione anche di nuove varianti come Cicada.

Published by
Filippo Limoncelli