Un lupo (foto ANSA) - Blitz quotidiano
In Germania si è verificato un episodio raro che ha riacceso il dibattito sulla convivenza tra uomo e fauna selvatica. Nei giorni scorsi, un lupo ha aggredito una donna di 65 anni all’interno di un centro commerciale di Amburgo, segnando il primo attacco documentato di questo tipo nel Paese da decenni. La vittima ha riportato ferite alla bocca e alla guancia, come riportato dai media locali. L’animale era già stato avvistato più volte in diverse zone urbane prima dell’aggressione, alimentando preoccupazione tra i residenti.
Dopo la cattura, le autorità locali hanno valutato diverse opzioni, tra cui l’eutanasia o il trasferimento in un santuario. Tuttavia, il ministero regionale dell’ambiente ha optato per una scelta diversa: il rilascio in natura. Il lupo è stato dotato di un trasmettitore GPS per monitorarne gli spostamenti. La ministra dell’ambiente del Land, Katharina Fegebank, ha chiarito che l’animale resterà sotto stretta sorveglianza e che i cacciatori potranno intervenire rapidamente qualora si avvicinasse nuovamente a zone abitate.
La decisione della Germania si distingue rispetto a quanto accade in altri Paesi europei, dove episodi simili spesso portano all’abbattimento degli animali coinvolti. In nazioni come l’Italia, ad esempio, le richieste di interventi drastici aumentano soprattutto quando i lupi attaccano animali domestici o da allevamento. A livello di Unione Europea, recentemente è stato approvato il declassamento dello status di protezione del lupo, consentendo maggiore flessibilità nelle politiche di gestione. Tuttavia, ogni Stato membro mantiene autonomia nell’applicazione delle direttive.
I lupi erano scomparsi dalla Germania già dalla metà del XIX secolo, principalmente a causa della caccia intensiva e della distruzione dell’habitat. Dopo la riunificazione del 1990, alcuni esemplari provenienti dalla Polonia hanno iniziato a reinsediarsi, favoriti da politiche di tutela più rigorose. Oggi, secondo dati ufficiali, si contano oltre 200 branchi nel Paese. Questa crescita pone nuove sfide: bilanciare la conservazione della specie con la sicurezza pubblica.