Il convegno a Chicago promosso dalla Società americana di oncologia clinica (ASCO). (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
C’è una novità importante per il trattamento del tumore del pancreas, una delle neoplasia ad oggi più difficili da curare. Parliamo di un nuovo farmaco, che utilizza la molecola daraxonrasib, il cui uso raddoppierebbe le possibilità di sopravvivenza, con meno effetti collaterali rispetto alla chemioterapia. La sopravvivenza media è infatti di oltre 13,2 mesi rispetto ai 6,7 ottenuti con la chemioterapia.
Si tratta di un farmaco sperimentale in fase clinica, ovvero già testato sull’uomo. I risultati sono promettenti ed arrivano dallo studio ‘Resolute’ su 500 pazienti, che ha riscosso grande interesse al congresso della Società americana di oncologia clinica (ASCO) in corso a Chicago, guadagnandosi la presentazione in sessione plenaria. Il farmaco è somministrato in compresse ed è indicato per i pazienti con tumore al pancreas metastatico già sottoposti a precedenti terapie.
Il risultato rappresenta, secondo i ricercatori, il maggiore successo nel trattamento di questa neoplasia da decenni, anche se la molecola è ancora in fase sperimentale. Resta però il timore molto concreto che l’Europa e l’Italia dovranno aspettare anche diversi anni per avere il farmaco a causa delle nuove politiche sui prezzi negli Stati Uniti, che potrebbero spingere le aziende d’oltre oceano a ritardarne l’arrivo qui.