Il sipario del Teatro Ariston si è aperto sulla 76esima edizione del Festival di Sanremo, condotto anche quest’anno da Carlo Conti. Una prima serata densa, caratterizzata da un ritmo serrato e da una gestione dello show che punta tutto sulla musica, limitando i fronzoli e cercando di riportare la gara al centro del villaggio.
Al termine di una maratona musicale che ha visto sfilare tutti i trenta artisti in gara, Carlo Conti ha svelato i nomi dei cinque artisti più votati dalla Giuria della Sala Stampa, TV e Web.
Come da regolamento, però, non è stata annunciata una graduatoria di merito: i nomi sono stati comunicati in ordine puramente casuale, rendendo impossibile sapere chi stia realmente guidando la classifica generale in questo momento.
I cinque della top 5 sono Arisa, Serena Brancale, Fulminacci, Ditonellapiaga e l’inedito duo formato da Fedez e Marco Masini.
Restano fuori dai riflettori, per ora, altri nomi attesissimi, ma la partita è appena iniziata e il peso del televoto deve ancora farsi sentire.
Il Sanremo di Carlo Conti
L’impronta di Carlo Conti si è avvertita chiaramente nella gestione dei tempi. Consapevole delle critiche alle edizioni chilometriche del passato, il conduttore ha ironizzato sulla sua voglia di andare a dormire presto, cercando di mantenere un ritmo costante nonostante i 30 Big in gara. Al suo fianco, la scelta di puntare su Can Yaman si è rivelata vincente dal punto di vista dell’immagine e dell’attenzione mediatica. L’attore turco, visibilmente emozionato ma a suo agio nel ruolo di co-conduttore, ha catalizzato l’attenzione del pubblico femminile e non solo, portando un tocco di internazionalità sul palco più importante d’Italia.
La serata è stata arricchita dalla presenza di Laura Pausini, che ha affiancato Conti nel debutto. La chimica tra i tre padroni di casa ha funzionato, alternando momenti di istituzionalità tipici dello stile Rai a siparietti più leggeri che hanno aiutato a smorzare la tensione della gara.
Polemiche e gaffe: il caso “Repupplica” e l’AI
Non è Sanremo se non succede qualcosa di imprevisto. Mentre sul palco si susseguivano le canzoni, i social sono esplosi per una clamorosa svista grafica della regia Rai. Durante un momento istituzionale, sullo schermo è apparsa la scritta “Repupplica” anziché “Repubblica”, un errore di battitura che è diventato immediatamente virale, scatenando l’ironia feroce del web.
Meme e commenti sarcastici hanno inondato X (ex Twitter), trasformando un piccolo refuso nel primo vero “caso” di questa edizione.
Sempre durante la serata, a rubare la scena (in negativo) è stato un momento dedicato alla storia del Festival che si è trasformato in un incubo digitale. Durante l’esecuzione del classico “Papaveri e Papere”, sugli schermi dell’Ariston è apparso un video generato dall’intelligenza artificiale che ha lasciato il pubblico interdetto.
Le immagini, definite su X come “inquietanti” e “un obbrobrio visivo”, mostravano creature ibride e fiori dall’aspetto innaturale, tipici degli errori più grossolani dei software di generazione immagini.
Cosa aspettarsi dalle prossime serate
Carlo Conti ha già annunciato che nelle prossime serate vedremo avvicendarsi sul palco altri grandi ospiti e co-conduttori di spicco, tra cui Achille Lauro e la modella Irina Shayk.