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Sanremo serata cover: trionfa Ditonellapiaga, Sayf incanta con il suo blues e scoppia il caso Gassmann

La serata delle Cover di Sanremo 2026 si conferma il cuore pulsante del Festival. È la notte in cui il Teatro Ariston si trasforma in una macchina del tempo, tra omaggi alla grande musica italiana e internazionale, duetti sorprendenti e momenti destinati a far discutere.

Il trionfo di Ditonellapiaga e Tony Pitony

A conquistare la vittoria sono Ditonellapiaga e Tony Pitony, capaci di riportare sul palco l’eleganza swing di “The Lady Is a Tramp”, classico intramontabile reso celebre da Frank Sinatra. La scelta di portare sul palco un brano swing così ritmato è stata vincente, capace di convincere all’unanimità sia la Sala Stampa che il pubblico a casa tramite il Televoto di Sanremo e confermando l’artista come una delle figure più eclettiche del panorama attuale.

Sayf porta il suo blues e si consacra showman con Alex Britti e Mario Biondi

Se Ditonellapiaga ha vinto il premio della serata, Sayf ha probabilmente vinto il titolo di rivelazione dell’anno. La sua performance di Hit the Road Jack, sostenuta dal virtuosismo alla chitarra di Alex Britti e dalla voce profonda di Mario Biondi, è stata definita da molti critici come un vero e proprio “one man show”.
Sayf ha dimostrato una padronanza del palco fuori dal comune, interagendo con l’orchestra e con i suoi illustri ospiti senza mai farsi oscurare dalla loro fama. L’energia sprigionata durante l’esibizione ha infiammato la platea, portando l’Ariston a una standing ovation spontanea.

Terzo posto per Arisa

Terzo gradino del podio per Arisa, intensa e impeccabile in “Quello che le donne non dicono”, accompagnata dal Coro del Teatro Regio di Parma.

Le polemiche di Alessandro Gassmann

Il momento che ha acceso la discussione è arrivato durante l’esibizione di Tredici Pietro, in gara tra i Big, che per la serata Cover ha scelto di interpretare “Vita”. A sorpresa, sul palco del Teatro Ariston è salito suo padre, Gianni Morandi. L’abbraccio finale e l’ovazione del pubblico hanno reso l’esibizione un momento molto emotivo.

Poco dopo, però, è intervenuto Alessandro Gassmann, che sui social ha espresso perplessità sulla gestione delle regole.

Nel messaggio, Gassmann ha fatto riferimento a una regola del Festival secondo la quale un parente di un artista in gara non dovrebbe comparire sul palco, spiegando che a lui era stato impedito di partecipare all’evento proprio per questo motivo quando aveva chiesto di presentare una sua produzione televisiva (la serie Guerrieri, in partenza su Rai 1).

La sorpresa di vedere Morandi gli ha fatto contestare una presunta incoerenza nel modo in cui le regole sono state applicate: secondo lui, se certi vincoli valgono davvero, dovrebbero valere per tutti allo stesso modo.

Lo sfogo di Gassmann, caratterizzato da un tono diretto e da un commento colorito, è stato poi in parte rimosso dal suo profilo, ma ha comunque alimentato il dibattito tra fan e addetti ai lavori su equità e trasparenza nel regolamento del Festival

La top 10 completa della serata Cover

La classifica finale della serata dei duetti ha riservato altre sorprese, con grandi nomi rimasti fuori dalle prime posizioni. Ecco la graduatoria dei primi dieci artisti che si sono distinti in questa quarta serata:

Ecco i primi dieci classificati secondo la giuria mista e il televoto nella quarta serata:

  • Ditonellapiaga e TonyPitony – The Lady Is A Tramp
  • Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit The Road Jack
  • Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
  • Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto
  • Tredici Pietro con Gianni Morandi – Vita
  • Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni
  • LDA & Aka7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento
  • Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
  • Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
  • 10° Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà
Published by
Claudia Montanari