Ben Gvir pubblica nuovi video sulla Flotilla, attivisti ammanettati e bendati (foto da video) - Blitz quotidiano
Il ministro israeliano Itamar Ben Gvir ha pubblicato sui social alcuni video relativi all’intervento delle autorità israeliane contro la Global Sumud Flotilla, fermata mentre si trovava in acque internazionali. In uno dei filmati, il ministro appare impegnato personalmente nella supervisione dei controlli e nella gestione dei membri dell’imbarcazione, descrivendo l’operazione come un’attività affrontata con esperienza e determinazione.
Un secondo video diffuso dallo stesso Ben Gvir ha invece provocato forti polemiche. Nelle immagini si sente una donna, identificata come membro della flottiglia, urlare di dolore durante le fasi del fermo. Secondo le accuse dei sostenitori dell’imbarcazione, i partecipanti sarebbero stati trattenuti contro la loro volontà dopo l’intervento israeliano in mare aperto. L’episodio ha rapidamente acceso il dibattito internazionale sulle modalità dell’operazione e sul rispetto dei diritti dei civili coinvolti.
Secondo il ministero degli Esteri israeliano, i 430 attivisti fermati nel Mediterraneo orientale sono stati trasferiti su navi israeliane e successivamente condotti nel porto di Ashdod per le procedure di identificazione. Tel Aviv continua a sostenere che la missione della Flotilla fosse “un’operazione di propaganda al servizio di Hamas” e ribadisce la legittimità del blocco navale imposto alla Striscia di Gaza.
Tra le persone fermate figurano anche 29 cittadini italiani. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha comunicato che i primi a rientrare saranno il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, attesi in Italia nelle prossime ore.
La vicenda ha però provocato forti tensioni diplomatiche tra Roma e Tel Aviv. Le immagini diffuse dal ministro israeliano Itamar Ben Gvir hanno suscitato immediate reazioni da parte del governo italiano. In una nota congiunta, Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno definito “inaccettabile” il trattamento riservato agli attivisti italiani, accusando Israele di aver mostrato “totale disprezzo” verso le richieste avanzate dall’esecutivo italiano. La Farnesina ha inoltre convocato l’ambasciatore israeliano per ottenere “chiarimenti formali” sull’accaduto.
Intanto si registrano tensioni anche all’interno del governo israeliano. Il ministro degli Esteri Gideon Saar ha criticato pubblicamente il comportamento di Ben Gvir, ricevendo una replica durissima: “Chi arriva nel nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas prenderà una sberla e non gli daremo l’altra guancia”.