Cameriere accoltellato a Prato dopo aver difeso una collega, in un video le immagini dell’aggressione

Restano gravissime ma in lieve miglioramento le condizioni di Jacopo, il cameriere pratese di 23 anni accoltellato al cuore nella notte tra lunedì e martedì in piazza Mercatale, nel centro di Prato, al termine del turno di lavoro nel ristorante dove prestava servizio. Il giovane è ricoverato in prognosi riservata nel trauma center dell’ospedale di Careggi, a Firenze, dove sta rispondendo alle terapie dopo il delicatissimo intervento che gli ha salvato la vita.

La ricostruzione

La ricostruzione degli investigatori, affidata alla squadra mobile e supportata dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, ha permesso di chiarire in poche ore la dinamica dell’aggressione e di fermare i presunti responsabili: un 26enne honduregno e un italiano di 16 anni, arrestati in flagranza con le accuse di tentato omicidio, tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto riferito dalla Procura, tutto sarebbe iniziato poco dopo l’una, quando Jacopo stava lasciando il locale insieme ai due titolari, una donna di 34 anni di Bagno a Ripoli e un 29enne albanese. I due aggressori li avrebbero avvicinati chiedendo denaro, puntando contro il gruppo “un coltellino e simulando la disponibilità di un’arma da fuoco”.

La situazione è degenerata in pochi istanti. La donna sarebbe stata molestata e colpita al collo. A quel punto il giovane cameriere si è frapposto per proteggerla, dando origine a una colluttazione durante la quale il 16enne avrebbe sferrato il fendente al torace che ha lesionato il tessuto miocardico. “La dinamica dei fatti è stata ripresa dalle telecamere della zona”, spiegano gli inquirenti.

Jacopo si è accasciato sull’asfalto in arresto cardiaco. Decisivo l’intervento del 118, che lo ha rianimato direttamente in piazza prima del trasferimento d’urgenza al Santo Stefano, dove i chirurghi hanno suturato il cuore lesionato. Stabilizzato, è stato poi trasferito a Careggi.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha sottolineato la straordinaria prontezza dei soccorsi: “Jacopo era arrivato al pronto soccorso in arresto cardiaco. Dopo l’intervento è stato trasferito al reparto di rianimazione a Careggi. Queste ferite quasi sempre non lasciano scampo”. E ancora: “La tempestività dei soccorsi e la bravura dei sanitari ha permesso che il giovane, sia pur ancora in prognosi riservata, sopravvivesse: un esempio della qualità delle cure e delle competenze offerte dalla nostra sanità pubblica, che va difesa e su cui occorre investire anziché tagliare”.

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Gianluca Pace