(Foto da YouTube)
(Foto da YouTube)
Restano gravissime ma in lieve miglioramento le condizioni di Jacopo, il cameriere pratese di 23 anni accoltellato al cuore nella notte tra lunedì e martedì in piazza Mercatale, nel centro di Prato, al termine del turno di lavoro nel ristorante dove prestava servizio. Il giovane è ricoverato in prognosi riservata nel trauma center dell’ospedale di Careggi, a Firenze, dove sta rispondendo alle terapie dopo il delicatissimo intervento che gli ha salvato la vita.
La ricostruzione degli investigatori, affidata alla squadra mobile e supportata dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, ha permesso di chiarire in poche ore la dinamica dell’aggressione e di fermare i presunti responsabili: un 26enne honduregno e un italiano di 16 anni, arrestati in flagranza con le accuse di tentato omicidio, tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo quanto riferito dalla Procura, tutto sarebbe iniziato poco dopo l’una, quando Jacopo stava lasciando il locale insieme ai due titolari, una donna di 34 anni di Bagno a Ripoli e un 29enne albanese. I due aggressori li avrebbero avvicinati chiedendo denaro, puntando contro il gruppo “un coltellino e simulando la disponibilità di un’arma da fuoco”.
La situazione è degenerata in pochi istanti. La donna sarebbe stata molestata e colpita al collo. A quel punto il giovane cameriere si è frapposto per proteggerla, dando origine a una colluttazione durante la quale il 16enne avrebbe sferrato il fendente al torace che ha lesionato il tessuto miocardico. “La dinamica dei fatti è stata ripresa dalle telecamere della zona”, spiegano gli inquirenti.
Jacopo si è accasciato sull’asfalto in arresto cardiaco. Decisivo l’intervento del 118, che lo ha rianimato direttamente in piazza prima del trasferimento d’urgenza al Santo Stefano, dove i chirurghi hanno suturato il cuore lesionato. Stabilizzato, è stato poi trasferito a Careggi.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha sottolineato la straordinaria prontezza dei soccorsi: “Jacopo era arrivato al pronto soccorso in arresto cardiaco. Dopo l’intervento è stato trasferito al reparto di rianimazione a Careggi. Queste ferite quasi sempre non lasciano scampo”. E ancora: “La tempestività dei soccorsi e la bravura dei sanitari ha permesso che il giovane, sia pur ancora in prognosi riservata, sopravvivesse: un esempio della qualità delle cure e delle competenze offerte dalla nostra sanità pubblica, che va difesa e su cui occorre investire anziché tagliare”.
