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Il video dell’uomo armato di machete alla stazione Centrale di Milano

Momenti di paura l’altro pomeriggio alla stazione Centrale di Milano, dove un uomo di 30 anni originario del Gambia è stato arrestato dalla Polfer dopo aver estratto un machete tra i viaggiatori. Non si sono registrati feriti, ma la situazione ha creato forte tensione tra i presenti.

Secondo quanto ricostruito, il 30enne era arrivato a bordo di un treno proveniente dall’Emilia-Romagna. Dopo essere uscito dall’area dei binari attraverso i gate della stazione, avrebbe tentato di rientrare trovandosi però davanti una coda di persone. A quel punto ha estratto un machete dallo zaino, riuscendo poi a rientrare passando da un tornello chiuso e risalendo su un convoglio.

Pochi istanti dopo sono intervenuti gli agenti della Polfer che hanno cercato di fermarlo. Per bloccarlo è stato necessario utilizzare il taser. L’uomo è stato quindi arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere.

Il 30enne, residente a Modena, risulta avere numerosi precedenti penali e un permesso di soggiorno per motivi di lavoro scaduto. Al termine dell’udienza per direttissima celebrata ieri, il giudice ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

Sull’episodio è intervenuto anche il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. “Grazie all’intervento tempestivo e alla professionalità della Polfer, ieri in stazione Centrale a Milano è stato scongiurato il peggio. L’episodio conferma l’assoluta efficacia del taser, strumento straordinario e fondamentale di difesa, sicurezza e deterrenza a disposizione delle nostre forze di polizia”, ha dichiarato in una nota.

“Solo il ricorso alla pistola ad impulsi elettrici ha, infatti, permesso agli agenti di bloccare e arrestare il gambiano che, armato di machete, ha seminato il panico”, ha aggiunto Molteni, sottolineando che “ancora una volta il taser ha consentito alle nostre forze dell’ordine di neutralizzare una minaccia concreta per cittadini e agenti”.

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Gianluca Pace