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Iron Maiden a San Siro per i 50 anni di carriera: primo gruppo metal nella storia a esibirsi al Meazza

“Milano, finalmente a San Siro! È un’emozione suonare in questo leggendario stadio, 50 anni fa non pensavamo certo che ci saremmo esibiti qui un giorno, per giunta di fronte a un pubblico così numeroso, come mai avuto in Italia, è davvero un sogno” ha detto dal palco il frontman degli Iron Maiden, Bruce Dickinson. La storica band metal di Londra, oggi formata dallo stesso Dickinson, che entrò in formazione nel 1982, il bassista Steve Harris, il batterista Simon Dawson e i tre chitarristi Dave Murray, Adrian Smith e Janick Gers, si è esibita nella serata di ieri allo stadio Meazza per festeggiare i 50 anni di carriera. Il loro ingresso sul palco è stata anche l’occasione perfetta per infrangere a suon di heavy metal un vero e proprio tabù: per la prima volta, infatti, un gruppo metal si è esibito alla Scala del calcio.

Gli Iron Maiden stanno portando in giro per il mondo il “Run for Your Lives. From Iron Maiden to Fear of the Dark”, il tour con cui la band ripercorre i primi 9 album della sua storia, dall’omonimo disco di debutto del 1980 a quello del 1992. Era sempre il 1980 quando la band heavy metal inglese esordì in Italia, al velodromo Vigorelli di Milano, in supporto ai Kiss. Oggi i Maiden, dopo mezzo secolo di carriera durante la quale hanno venduto oltre 130 milioni di album e tenuto più di 2.400 concerti in tutto il mondo, sono tornati con un appuntamento destinato a entrare nella storia della musica dal vivo del nostro Paese.

La scaletta del concerto

La band ha aperto lo show con “Murders in the Rue Morgue”, il brano ispirato ad Edgar Allan Poe datato 1981, come le seguenti “Wrathchild” e la titletrack dell’album da cui sono estrapolati, “Killers”. Il concerto è proseguito con “Phantom of the Opera” e “The Number of the Beast”, uno dei maggiori successi della band estratto dall’album omonimo che ha consacrato i Maiden a livello mondiale. Dopo “Infinite Dreams”, dall’album “Seventh Son of a Seventh Son” (1988), la band ha proposto quattro brani provenienti dal loro quinto disco, “Powerslave” (1984): “Powerslave”, “2 Minutes to Midnight”, “Rime of the Ancient Mariner” e “Run to the Hills”.

La scaletta prosegue con “Seventh Son of a Seventh Son” e con l’incalzante “The Trooper”, uno dei grandi classici della band. Dopo “Hallowed Be Thy Name” e “Iron Maiden” (il primo da “The Number of the Beast” e il secondo dall’album d’esordio), i Maiden hanno proposto “Aces High” e l’oscura “Fear of the Dark”, che ha aperto la strada a “Wasted Years”, ultimo brano di un concerto che sigilla 50 anni di una carriera straordinaria.

Published by
Giuseppe Avico