Cronaca

Taglia il pene al marito, confermato il carcere per la donna. Per il giudice è “socialmente pericolosa”

Resta in carcere la donna accusata di aver evirato il marito nel pomeriggio del primo maggio, dopo averlo narcotizzato. Nei suoi confronti è contestato il reato di lesioni gravissime, aggravate dalla crudeltà, dal rapporto tra i due e dalla minorata difesa della vittima, mentre è stata esclusa l’ipotesi di tentato omicidio. La misura cautelare è stata convalidata dal giudice per le indagini preliminari, che ha ritenuto la donna “socialmente pericolosa”.

Intanto, secondo quanto riferito dall’Asl di Salerno, le condizioni dell’uomo sono in miglioramento dopo il ricovero d’urgenza. Tuttavia, non è stato possibile procedere alla riattaccatura dell’organo, con una compromissione permanente della funzione. I medici valutano comunque un possibile recupero parziale attraverso interventi di chirurgia ricostruttiva e l’impianto di una protesi.

L’aggressione

L’aggressione è avvenuta ad Angri, in provincia di Salerno. In base alle prime ricostruzioni, alla base del gesto ci sarebbe un movente legato alla gelosia: la donna non avrebbe accettato la volontà del marito di accogliere nella nuova abitazione anche la prima moglie e i figli. Dopo avergli somministrato dei sonniferi, avrebbe agito con un coltello da cucina. Le urla dell’uomo, che ha perso molto sangue, hanno allertato i vicini, facendo scattare i soccorsi.

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Francesca Ripoli