Stop all’esenzione doganale: da luglio dazio fisso di 3 euro sui pacchi extra-Ue (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Cambiano le regole per chi acquista prodotti online provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione europea. A partire dal 1 luglio entrerà infatti in vigore un dazio doganale fisso di 3 euro per ogni articolo spedito da Paesi terzi verso il territorio comunitario. La decisione è stata adottata dalla Commissione europea con l’abolizione della cosiddetta soglia “de minimis”, che fino a oggi consentiva l’ingresso senza dazi delle merci di valore inferiore a 150 euro.
Secondo le istituzioni europee, il provvedimento ha un duplice obiettivo: garantire condizioni di concorrenza più equilibrate tra le imprese europee e i venditori stranieri, oltre a rafforzare i controlli sulle merci importate. Le autorità doganali avranno così maggiori strumenti per individuare e bloccare prodotti potenzialmente pericolosi o non conformi agli standard di sicurezza dell’Unione. La misura è stata approvata dopo mesi di consultazioni tra rappresentanti politici e operatori commerciali.
La nuova normativa arriva in un contesto caratterizzato da volumi di importazione molto elevati. Nel 2025 sono entrati nell’Unione europea circa 5,9 miliardi di articoli provenienti da Paesi extra-Ue senza il pagamento di dazi, con una media superiore a 16 milioni di spedizioni al giorno. Oltre il 90% di questi prodotti arriva dalla Cina. Pur rappresentando il 97% dei pacchi importati, tali merci incidono soltanto per il 2% del valore economico complessivo delle importazioni.
Le verifiche effettuate dalle autorità hanno inoltre evidenziato che più del 60% dei prodotti importati nell’ultimo anno, inclusi giocattoli, dispositivi elettronici, cosmetici e integratori alimentari, non rispettava pienamente gli standard europei di sicurezza.
Dal punto di vista pratico, il dazio di 3 euro sarà applicato a ogni singolo articolo e non all’intera spedizione. Ciò significa che acquistare più prodotti contemporaneamente comporterà il pagamento di più dazi. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il costo sarà sostenuto direttamente dalle piattaforme di e-commerce, dai venditori o dagli operatori logistici, mentre i consumatori non saranno legalmente responsabili del versamento. Restano infine escluse le merci provenienti da Paesi che hanno sottoscritto specifici accordi commerciali con l’Unione europea e che rispettano le condizioni previste da tali intese.