Toninelli è un caso: sfollati Genova sotto casa Grillo, il “c… di ponte”, i meme social…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2018 12:37 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2018 14:46
Danilo Toninelli è un caso: sfollati Genova sotto casa Grillo, il "c... di ponte", i meme social...

Toninelli è un caso: sfollati Genova sotto casa Grillo, il “c… di ponte”, i meme social… (foto Ansa)

ROMA – Gli sfollati che vogliono andare sotto casa di Grillo. La lettera di un genovese che scrive “serve solo un cazzo di ponte”. Le imitazioni di Maurizio Crozza e di Gene Gnocchi. Le continue prese in giro sui social. Dopo il crollo del ponte Morandi, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli è sempre più un caso. Ogni giorno si parla di lui e di certo non in modo lusinghiero. Certo, c’è stata la tragedia di Genova, altrimenti di Toninelli non ne avremmo sentito parlare così spesso. Certo, quando è stato formato il Governo, Salvini e Di Maio non avranno mai pensato che il ministero dei Trasporti potesse diventare il più importante d’Italia per un periodo. Ma anche Toninelli sembra non far nulla per evitare di attirarsi critiche e prese in giro varie. Come quando, parlando della ricostruzione del ponte di Genova, disse testualmente: “Ponte Morandi luogo d’incontro in cui le persone possono vivere, possono giocare, possono mangiare”. Non proprio un’uscita felice. e infatti poco dopo Facebook è stato tempestato di post che lo prendevano in giro, uno su tutti: “L’anno prossimo tutti a festeggiare pasquetta con Toninelli sul nuovo Ponte Morandi, con una bellissima grigliata da fare al volo sui tir che corrono!”.

Tutti sotto casa di Grillo. “Il mondo del lavoro, del commercio e delle professioni, del porto è ferocemente arrabbiato”, ha dichiarato il presidente del Comitato degli sfollati del ponte Morandi, Franco Ravera, ai microfoni di Mediaset. Il popolo degli sfollati è stanco, esasperato dalle lungaggini, dalla poca chiarezza sul suo destino. E fin qui… “Per questo siamo pronti ad andare a protestare sotto qualche palazzo ma anche a Sant’Ilario, sotto casa di Beppe Grillo“, ha aggiunto Ravera. 

“Solo un cazzo di ponte”. “Caro ministro Toninelli, nel quindicesimo secolo qua a Genova prendemmo dei sacchi blu che usavamo per custodire le vele delle navi e ci facemmo il primo paio di jeans”. Comincia così il post divenuto virale su Facebook, una lunga lettera di sfogo scritta da un genovese al ministro delle Infrastrutture che dà la misura della rabbia e della frustrazione dei cittadini dopo il crollo del Ponte Morandi, costato la vita a 43 persone e la casa a 600 sfollati.

Simone Pagano, questo il nome dell’autore, si dilunga in una dettagliata prefazione illustrando al ministro 5 Stelle il proverbiale senso pratico dei suoi concittadini. Il vero problema, fa notare ancora al ministro è che “in 45 giorni non è stato ancora deciso il commissario, non si sa chi lo paga, chi lo progetta, chi lo costruisce, il suo bel Decreto è stato fermato dalla Ragioneria di Stato perché “molto incompleto””. E conclude lapidario: “Toninelli, un ponte. Serve solo un cazzo di PONTE”.

Sui social è “Toninelli concentrato”. L’espressione perennemente accigliata e pensosa è valsa a Toninelli l’epiteto di “concentrato”. Sui social network si sprecano i meme e le caricature del ministro. Per non parlare della foto in cui Toninelli posa sorridente accanto a Bruno Vespa davanti al plastico del Ponte Morandi.