Ambiente

Bar e ristoranti, torna il vuoto a rendere da oggi

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Vetro e plastica, tornano i vuoti a rendere: restituisci la bottiglie e ti ridanno la cauzione

ROMA – Da oggi, 10 ottobre, tornano i vuoti a rendere, pratica retrò amica dell’ambiente che consente il riciclo delle bottiglie di vetro e plastica, dall’acqua minerale alla birra. Un simbolo all’ingresso di un bar, di un ristorante, di un albergo o di altri punti di consumo distinguerà quegli esercenti che hanno scelto di aderire alla fase sperimentale del sistema. Lo stabilisce un regolamento del ministero dell’Ambiente, pubblicato il 25 settembre in Gazzetta Ufficiale.

L’obiettivo del “vuoto a rendere” è di sensibilizzare i consumatori sull’importanza del riutilizzo riciclo e diminuire la produzione dei rifiuti: gli stessi contenitori – bottiglie più resistenti in vetro, plastica o altri materiali – potranno essere riutilizzati oltre dieci volte prima di divenire scarto. Le norme sono previste per contenitori di volume compreso tra gli 0,20 e gli 1,5 litri. Un apposito sistema di monitoraggio servirà poi a valutare la fattibilità tecnico-economica e ambientale del sistema, al fine di stabilire se la pratica sia da confermare, ed eventualmente, estendere ad altri tipi di prodotto e ad altre tipologie di consumo al termine del periodo di sperimentazione.

Ma come funziona esattamente il vuoto a rendere? Il meccanismo, già utilizzato negli anni 80 per il vetro, permette di ottenere la restituzione della piccola cauzione pagata al commerciante al momento dell’acquisto una volta che gli viene restituito il contenitore vuoto. Il consumatore viene incentivato quindi al riciclo e al riutilizzo: il valore della cauzione sarà proporzionale a quello del recipiente vuoto per cui l’importo potrà variare da 5 centesimi per i contenitori da 200 ml, fino 30 centesimi per le bottiglie da un litro e mezzo.

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