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Arte, giallo su un presunto Modigliani: dalla spazzatura alla galleria

ROMA – Una tela trovata dieci anni fa nella spazzatura alla Rustica, quartiere periferico di Roma, potrebbe essere un Modigliani. Ne è convito l’anonimo appassionato d’arte che potrebbe ritrovarsi ora milionario.

Il quadro, “Odette“, una figura femminile a mezzo busto, era in pessime condizioni: con una macchia di umidità sulla tela e un buco, forse causato dal morso di un topo, sarà esposto questo mese, ma gli esperti sono divisi sulla sua autenticità.

Un gruppo di studiosi francesi di Modigliani lo ha bocciato come falso, basandosi solo sulle foto del dipinto inviate loro dal legale rappresentante del proprietario Gennaro Arbia. In una lettera ad Arbia hanno spiegato che si rifiutavano di esaminarlo con questa motivazione: “Nessun elemento corrisponde alla fattura, alla trama pittorica, alla struttura cromatica, alla scelta del soggetto. Per queste ragioni non pensiamo che la tela possa essere analizzata”. Una società di pubbliche relazioni romana che collabora con l'”Istituto Amedeo Modigliani” ritiene invece che il ritratto sia autentico e annuncia che lo presenterà la prossima settimana al pubblico sperando così di aprire un dibattito accademico.

Alcuni elementi, come spiega lo storico dell’arte Alberto D’Atanasio, insinuano il dubbio che l’opera sia autentica. “Un laboratorio di Milano ed uno di Spoleto hanno detto che il supporto, i pigmenti e gli strati sovrapposti sono di quello stesso periodo 1917-1918 – argomenta D’Atanasio -. La figura ci riporta alla sua estetica, c’è la sua firma. Non possiamo affermare che ‘Odette’ sia stata dipinta da Modigliani, ma possiamo dire con certezza che non è un falso”. La scelta di tempo in verità è sospetta. A novembre un quadro di Modigliani è stato venduto all’asta a 170 milioni di dollari, secondo prezzo più alto di sempre per un quadro.

Inoltre in tutto il mondo si stanno organizzando mostre per il centenario della morte dell’artista, nel 2020. In più l’istituto Amedeo Modigliani cerca di recuperare credibilità dopo lo scandalo in cui era finito nel 2012 quando l’allora presidente Christian Parisot fu arrestato perché aveva consapevolmente autenticato dei falsi. L’istituto non era coinvolto nello scandalo, ma la reputazione ne fu comunque colpita. E soprattutto l’opera “Odette” non ha origine, non ci sono cioè attestazioni di proprietari precedenti che ne permettano di ricostruire la storia. Un elemento che rende il quadro non vendibile in nessuna galleria d’arte seria.

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