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L’ultima cena, il dettaglio che nessuno aveva mai notato

ROMA – Dopo più di 500 anni, “L’ultima cena” di Leonardo Da Vinci continua a serbare qualche sorpresa. Esperti, critici d’arte di fama mondiale e i comuni visitatori hanno potuto ammirare il dipinto nel santuario di Santa Maria delle Grazie di Milano, ma nessuno di loro ha mai risposto a una semplice domanda: cosa stanno mangiando Gesù e gli apostoli durante la loro ultima cena?

Durante tutti questi anni, a questa domanda nessuno ha saputo rispondere, soprattutto a causa dello stato di deterioramento dell’opera che ha celato agli occhi degli esperti il menù dei commensali.

La prima a rispondere alla domanda è stata la squadra di restauratori guidata da Pinin Brambilla, che ha guidato i lavori di restauro all’opera per oltre vent’anni.

Secondo la restauratrice e il suo team, il cibo presente sul tavolo, altro non sarebbe che comune pesce, piatto non kosher e che difficilmente poteva far parte del menù di una cena così importante. John Varriano, professore di storia dell’arte al Mount Holyoke College, invece si è spinto oltre: Gesù Cristo e i discepoli avrebbero mangiato anguille alla griglia guarnite con agrumi.

Infine l’esperto di cucina britannico, Stefan Gates, per conto di una trasmissione della BBC, si è recato a Santa Maria delle Grazie di Milano per approfondire le ricerche e porre fine alle questione. Gates afferma con estrema sicurezza che il menù dell’Ultima Cena sia a base di pesce tagliato in piccoli tranci, non di anguille come ipotizzato da Varriano.

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