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Zaha Hadid, eredità da 67 milioni di sterline ai nipoti e al socio d’affari

Zaha Hadid, eredità da 67 milioni di sterline ai nipoti e al socio d'affari

Zaha Hadid, eredità da 67 milioni di sterline ai nipoti e al socio d’affari (Foto archivio Ansa)

LONDRA – L’architetta Zaha Hadid, tra i cui progetti figura il Museo Maxxi di Roma e il centro acquatico delle Olimpiadi di Londra 2012, ha lasciato una fortuna da 67 milioni di sterline, secondo quanto emerso dal suo testamento. La Hadid, uno dei più noti e illustri architetti contemporanei, 65enne di origini irachene, è deceduta lo scorso marzo a causa di un infarto, durante una vacanza a Miami.

A beneficiare dell’eredità, oltre ai nipoti, è stato anche il suo socio d’affari, l’architetto tedesco Patrik Schumacher, che ha ricevuto la somma di 500.000 sterline. I cinque nipoti riceveranno la somma di un milione e mezzo di euro, mentre il fratello Haytham avrà circa 600.000 euro.

Il talento della Hadid era riconosciuto in tutto il mondo grazie agli edifici curvi ispirati alla matematica, realizzati in luoghi come l’Arabia Saudita e Corea del sud. Altri progetti molto famosi comprendono il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, il Maxxi a Roma, l’Heydar Aliyev Centre di Baku, Azerbaijan, e la Serpentine Gallery di Londra: opere geniali che le hanno fatto ricevere, unica donna, la medaglia d’oro del Royal Institute.

Come in tutte le eredità consistenti, spesso si scatenano delle dispute e lo scorso anno nacquero le prime controversie tra alcuni eredi con il collega Schumacher: fecero infuriare le sue proposte di nuove costruzioni nel prestigioso Hyde Park e la volontà, al contempo di abbandonare i progetti di case popolari. “Una cosa alla quale Zaha sarebbe stata completamente contraria” hanno detto gli altri eredi.

Nata a Baghdad nel 1950, la Hadid, definita “regina delle curve” per il suo originale design, aveva studiato matematica all’università americana di Beirut. Non si è sposata né avuto figli, rendendo così suoi eredi i nipoti e il fratello. Inizialmente per la Hadid fu dura farsi largo nel mondo dell’architettura inglese, ma ben presto riuscì a ottenere degli incarichi e diventare una figura rivoluzionaria, molto rispettata nell’ambiente.

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