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Raggi sindaco: il cardinale fa gli auguri o… endorsement

ROMA – Raggi sindaco: il cardinale fa gli auguri o… endorsement. “La Raggi? Le auguro ogni successo”. E’ il cardinale Parolin che le fa gli auguri a distanza alla presentazione del magazine femminile rinnovato dell’Osservatore Romano. Più che sollecitato, riferisce l’attenta cronista del Messaggero Franca Giansoldati, prima dice che non  sa chi sia la Raggi, poi capisce che non se la può cavare così e raddoppia gli auguri indirizzati a un suo possibile successo elettorale: “Le auguro di diventare quello che vuole”. Anche sindaco di Roma, si suppone.

Secondo la nuova impostazione di Papa Francesco, non ci devono più essere “vescovi-pilota”, ovvero pastori della Chiesa che orientano le scelte politiche, che concedono imprimatur o dispongono scomuniche per i candidati. L’approccio dell’ex capo dei vescovi Ruini, per capirci. Il cardinale Parolin, come gli altri, si è attenuto alla regola del silenzio, parzialmente sconfessata con la battuta di auguri.

Forse è troppo leggervi un endorsement, quanto meno però è chiaro che per la Chiesa nulla osta. Non è un endorsement, però Alessandro Di Battista, uno del direttorio dei 5 Stelle che a Roma conta parecchio, ha sentito il bisogno di commentare le – poche – parole di Parolin. “Penso che oggi Papa Francesco abbia il nostro stesso obiettivo: ripulire Roma dalla corruzione”, ha dichiarato e, riferito alle dichiarazioni del cardinale, “credo che la sua sia stata una risposta dettata dalla buona educazione. Del resto dovremo convivere e servono rapporti di educazione e stima”.

Siamo nella fase dove mondi lontani provano a interloquire, ci si annusa, diciamo così. La Chiesa rinnovata di Francesco a confronto con idee, programmi e personalità dei grillini. Operazione di svelamento reciproco utile anche ai cittadini elettori che, a proposito di Raggi, non sempre sono del tutto avvertiti.

Come nel caso della frequentazione da parte della giovane candidata di ambienti segnatamente connotati nel coté più berlusconiano della città. Studio Previti, studio Giammarco, il braccio legale nella difesa dei veri interessi dell’ex Cavaliere, roba di più di dieci anni fa tenuta però prudentemente in ombra dalla Raggi. La quale si propone come paladina della trasparenza ma che quelle frequentazioni professionali le relega tra le trascurabili esperienze giovanili tipo il baby-sitting.