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Isis, attacco Usa uccide 105 civili a Mosul. L’accusa: “Strage per distruggere un camion bomba”

Isis, attacco Usa uccide 105 civili a Mosul. L'accusa: "Strage per distruggere un camion bomba"

Isis, attacco Usa uccide 105 civili a Mosul. L’accusa: “Strage per distruggere un camion bomba”

BAGHDAD – A Mosul, in Iraq, un attacco da parte degli Stati Uniti contro i terroristi dello Stato Islamico ha provocato la morte di almeno 105 civili. Il Generale dell’Air Force, Matt Isler, ha confermato che l’incidente, avvenuto il 17 marzo scorso, ha ucciso almeno 105 persone, mentre altre 36 risultano disperse.

I civili morti sarebbero stati usati come scudi umani dai miliziani jihadisti dell’Isis. “L’intero isolato era in fuga a causa dei missili, le persone hanno trovato rifugio nell’edificio. Non sapevo se fosse sicuro o meno, ma c’era tutta la mia famiglia” ha spiegato un uomo sopravvissuto all’esplosione.

Come sostiene il Brigadiere Mohammed al-Jawari, è difficile trovare dei superstiti perché l’area è interamente distrutta, scrive il Daily Mail. L’esplosione ha causato un rapido sgretolamento della struttura e l’uccisione di due cecchini Isis” ha spiegato il generale Isler.

Gli Stati Uniti hanno già riconosciuto di aver “probabilmente” giocato un ruolo nella morte dei civili, sostenendo tuttavia che l’episodio non è stato intenzionale. “Non si possono uccidere dozzine di civili solo per distruggere un camion bomba posizionato vicino alle case” ha ribattuto il deputato locale Faris al-Sanjari.

Le forze coalizzate e l’Iraq counterterrorism (CTS) non erano a conoscenza della presenza di civili, come riferito da Isler, e hanno così cominciato a lanciare delle bombe di precisione pilotate, che avrebbero dovuto provocare solo la distruzione dell’edificio.

“La coalizione prende tutte le misure possibili per proteggere i civili dal “male”. Il modo migliore per proteggerli, tuttavia, è sconfiggere l’Isis” ha replicato il generale Joe Martin.

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