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YOUTUBE Azad Chaiwala, sito per trovare seconda moglie e…

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LONDRA – Un imprenditore musulmano ha creato un sito di appuntamenti per aiutare gli uomini a trovare una seconda moglie e al momento sono iscritti 35.000 inglesi.

Azad Chaiwala, 33, è la mente dietro Secondwife.com e Polygamy.com. La bigamia è illegale in Inghilterra, dove si rischiano fino a 7 anni di carcere, ma attualmente il sito ha 35.000 inglesi di iscritti. Chaiwala sostiene che il suo sito internet aiuti a promuovere la fedeltà e aiuti le donne a non essere più sole.

I siti internet, racconta, racchiudono antichi valori ormai praticamente estinti. “Gli utenti si controllano a vicenda e ogni foto viene vagliata affinché non superi il livello di decenza”, racconta Chaiwala.  Non tutti, comunque, sono convinti della sua visione romantico progressista.

Secondwife ha 35.000 membri, mentre Polygamy da quando è stato lanciato l’anno scorso ne conta 7.000. I visitatori vengono accolti con una frase del Corano, che recita. “Sposa una donna a tua scelta, sposane anche due, tre, o quattro, ma se temi che non sarai in grado di comportarti correttamente, allora sposane soltanto una”.

Chaiwala afferma che la poligamia, fra tutte le religioni, al momento è più popolare di quanto lo sia mai stata ma la moglie tuttavia, non approva del tutto il progetto: “Non c’è una sola donna sulla terra che si senta totalmente a proprio agio con questa condizione. Anche le mogli del profeta Maometto mostravano segni di gelosia”.

Chaiwala però insiste che attraverso i suoi siti non vuole promuovere nessuno atto di violenza: la sua religione permette di avere fino a 4 mogli, se tutte quante accettano. Queste relazioni vengono celebrate dentro alle moschee, con un rito civile, ma non vengono suggellate attraverso un servizio legale.

“Le persone vanno nei nightclub, vanno con le prostitute… Un uomo che vuole essere sposato con più partners in una maniera rispettabile invece diventa un problema”, aggiunge. “Ovviamente la poligamia non è per tutti, alcuni uomini non sono in grado fisicamente e finanziariamente di prendersi cura di più donne”.

E insiste che la poligamia non riguarda soltanto la religione musulmana. “Duecento anni fa anche gli inglesi avevano sette o otto mogli. L’islam ha deciso un numero ben preciso, mentre per le altre religioni non c’è un limite al numero di partners che si possono avere. Se va bene a me e agli occhi di Dio, allora è una cosa accettabile”.


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