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YOUTUBE Matteo Salvini sullo Ius Soli: “Se ci riprovano blocchiamo il Parlamento”

YOUTUBE Matteo Salvini sullo Ius Soli: "Se ci riprovano blocchiamo il Parlamento"

YOUTUBE Matteo Salvini sullo Ius Soli: “Se ci riprovano blocchiamo il Parlamento”

ROMA – Matteo Salvini in Calabria parla della legge sullo Ius Soli: “In Senato siamo 13 su 300 ma abbiamo fatto il diavolo a quattro e la legge sulla cittadinanza regalata non la possono approvare e ne riparleranno in autunno. Se ci riproveranno torneremo a bloccare il Parlamento e spero che tutte le piazze d’Italia ci diano una mano”. Il video dell’Agenzia Vista.

“Non esiste che vengano creati nuovi hotspot. Il problema non è mal comune mezzo gaudio cioè disperdere in mezza Italia centinaia di migliaia di clandestini. Il problema è chiudere i porti e riportare indietro queste persone, dalla Calabria alla Lombardia. Ed i visti temporanei a Bruxelles non li faranno mai”.

“Non mi fido più. Occorre bloccare i porti e riportare indietro tutti dal primo all’ultimo, Ong sì o no”. “Di parole – ha detto – ne ho sentite tante. Vogliamo i fatti. Non è possibile che la Calabria, invece dei turisti che pagano abbia turisti che vengono pagati per stare qua a non fare niente”.

“Minniti parla e fa di tutto ma nei fatti raddoppiano gli sbarchi. Non vedo l’ora di arrivare al Governo per dimostrare agli italiani che questa gente non parte e non sbarca più”. “Sono oggi a Vibo Valentia, in Calabria – ha detto – per fare quello che la politica non ha fatto per cinquant’anni, un po’ di lavoro e di sicurezza in più. Il Governo sta parlando tanto e concludendo poco per la Calabria”.

“Vedremo di bloccare il flusso migratorio per restituire la polizia e i marinai al loro lavoro”. A dirlo è stato il leader della Lega Matteo Salvini che nel corso della sua visita a Vibo Valentia ha incontrato il questore Filippo Bonfiglio, il personale dell’Ufficio stranieri della questura ed il comandante della Capitaneria di porto Rocco Pepe. “Mi hanno esposto – ha detto Salvini al termine – l’incredibile lavoro che svolgono. Queste centinaia di uomini che dovrebbero garantire l’ordine pubblico sia in terra che in mare sono costretti a perdere troppo tempo a fare quello che non dovrebbero, ovvero occuparsi di immigrazione clandestina sia in mare che in terra. Se fossero lasciati liberi di tutelare la qualità dell’ambiente e di contrastare la ‘ndrangheta farebbero un servizio migliore. Ma non dipende da loro, dipende dalle direttive del Governo”.


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