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Ue. Juncker, inviato speciale per libertà religiosa mondo

CITTA’ DEL VATICANO – Nel suo discorso in Vaticano in occasione della consegna del premio Carlo Magno a Papa Francesco, il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha annunciato che nominerà Ján Figet, ex Commissario responsabile per l’Istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù, primo inviato speciale per la promozione della libertà di religione e di credo al di fuori dell’Unione europea.

“La libertà di religione e credo – ha affermato Juncker – è un diritto fondamentale alla base della costruzione dell’Unione europea. Alla luce delle persecuzioni che continuano a colpire le minoranze etniche e religiose, è ancor più importante proteggere e promuovere questo diritto dentro e fuori l’Unione. Sono certo che Ján Figet, il nostro inviato speciale, ci sosterrà in questo compito aiutandoci a mettere meglio a fuoco il problema e assicurando che questa importante questione riceva tutta l’attenzione che merita.”

L’iniziativa – si legge in una nota della Commissione Europea – è sostenuta dal Parlamento, che l’aveva auspicata nella risoluzione del 4 febbraio 2016. In considerazione dell’ importanza della promozione e della protezione della libertà di religione e credo al di fuori dell’UE, nel contesto dei programmi UE di dialogo e assistenza che riguardano i Paesi terzi, l’inviato speciale avrà la funzione di consulente speciale del Commissario per la cooperazione e lo sviluppo Neven Mimica.

Il mandato è di un anno e rinnovabile. Ján Figet, che ha una vasta esperienza in politica europea e internazionale, è stato Commissario per l’Istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù dal 2004 al 2009 e vice Primo ministro della Repubblica slovacca dal 2010 al 2012.