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Brexit. Nissan frena su un nuovo progetto in Gran Bretagna

GB, LONDRA – La Nissan frena su un nuovo progetto d’investimento in Gran Bretagna e chiede prima garanzie al governo di Londra per coprire eventuali costi aggiuntivi che le conseguenze della Brexit potrebbero produrre nei prossimi anni.

Lo riferiscono i media del regno, rilanciando dichiarazioni fatte a Parigi dal chief executive del colosso giapponese dell’auto, Carlos Ghosn.

Nissan – che il suo maggiore impianto britannico a Sunderland, in Inghilterra, dove impiega 6,700 lavoratori per assemblare i modelli Juke, Qashqai e Leaf destinati in particolare al mercato europeo – vuole garanzie di compensazioni a fronte di eventuali nuove barriere doganali e fiscali che dovessero emergere a causa del divorzio del regno dall’Ue.

L’azienda nipponica sforna circa 500.000 veicoli all’anno in Gran Bretagna, un terzo dell’intera produzione automobilistica dell’isola. E nel 2017 deve decidere se ampliare le sue attivita’ nel Paese per realizzare proprio a Sunderland le linee di produzione del nuovo Qashqai.