Cronaca Europa

Amburgo, scontri al corteo anti-G20: la polizia carica i black bloc, 111 agenti feriti

AMBURGO – Tensioni e scontri ad Amburgo tra manifestanti anti-G20 e forze dell’ordine. Sono almeno 111 i feriti tra agenti e manifestanti durante le cariche con gli idranti della polizia tedesca che si è ritrovata a fronteggiare un corteo di oltre 6mila persone e in particolare un gruppo di Black Bloc violenti. Diversi i danni e un’auto è stata incendiata.

Alla vigilia del summit, infatti, migliaia di manifestanti si sono radunati nella zona nota come “il mercato del pesce” e hanno dato il via al corteo contro i grandi della terra. Lo slogan è “Welcome to Hell”.  La polizia in assetto anti sommossa ha presidiato la zona da dove è partita la marcia fin dalle prime ore del pomeriggio del 6 luglio. Poi la situazione è degenerata quando alcuni dimostranti hanno lanciato oggetti, mattoni e bottiglie contro le forze dell’ordine, che a quel punto hanno fatto uso di idranti e spray urticanti per disperderli. La polizia ha precisato di avere ripetutamente chiesto ad un gruppo di irriducibili manifestanti anticapitalisti di togliersi le maschere senza però riuscirci e ha poi deciso di separare il gruppo in questione dalle altre migliaia di dimostranti con gli idranti.

Gli organizzatori del corteo hanno deciso di sospendere la manifestazione dopo gli scontri. Alcune persone sono state fermate, mentre personale medico ha prestato soccorso in strada ad alcune persone. Complessivamente sono almeno 50 le manifestazioni annunciate per il summit, con almeno centomila manifestanti attesi. Di questi, ottomila sono ritenuti potenzialmente violenti, soprattutto gli autonomi di sinistra provenienti da Italia e Grecia. E la città anseatica, con il suo grande porto, fa fronte a questa sfida con 20mila addetti alla sicurezza, 15mila agenti di polizia locali, 3.800 federali e 2.500 dell’Anticrimine.

Rigoroso il divieto di sorvolare la città: se i dissidenti dovessero ricorrere ai droni, questi sarebbero intercettati e riportati a terra. La metropoli dell’Elba è una delle poche città (le altre sono Berlino e Monaco) in grado di ospitare un summit di questa portata, dove oltre ai leader mondiali sono in arrivo fra oggi e domani 6.500 delegati di 36 delegazioni e 4.800 giornalisti. È la Zeit a rivelare dove alloggeranno i presidenti: Angela Merkel nel notissimo Atlantic, istituzione della città. L’Arabia Saudita ha prenotato il Vier Jahreszeiten e il Westin alla Elbphilarmonie. Putin pernotta al Park Hyatt, Erdogan al Sofitel. Solo Donald Trump non ha un albergo: con Melania dormirà nella residenza per gli ospiti del Senato di Amburgo. Secondo alcuni rumor, sarebbe dovuto alla circostanza che, nel cambio di presidenza negli Usa, il tentativo di prenotare sarebbe stato fatto troppo tardi.

Dando conto dell’incontro oggi tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la cancelliera tedesca Angela Merkel “per coordinarsi” sui temi principali “in vista del vertice G20 di domani”, la Casa Bianca ha sottolineato che i due leader hanno affrontato una serie di priorità condivise in tema di politica estera e di sicurezza, “compreso ridare slancio all’implementazione degli accordi di Minsk”, si legge in una nota, ridimensionare le tensioni “tra Qatar e i suoi vicini del Golfo” e la “denuclearizzazione della penisola Coreana”.

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