Blitz quotidiano
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Stay behind. Bombe e mine, mentre Hitler stava per invadere, Churchill sperimentava…

LONDRA – Stay behind. Bombe e mine, mentre Hitler stava per invadere, Churchill sperimentava… Come rifugio di campagna del Primo Ministro, la tenuta dei Chequers, nel Buckinghamshire è destinata ad essere un paradiso bucolico di tranquillità.

Ma nel pomeriggio di domenica 18 agosto 1940 ai Chequers era tutt’altro che tranquillo. Mentre la battaglia d’Inghilterra era al suo apice, Winston Churchill discuteva dell’ invasione nazista con Charles de Gaulle e il primo ministro sud africano, Jan Smuts.

Dopo pranzo Churchill invitò gli ospiti sul prato per la dimostrazione di uno dei suoi “giocattoli”. Quando i tre leader uscirono fuori, trovarono quattro uomini accanto a un cilindro contenente una bomba a forma di uovo, un’arma anti carro armato.

Il problema fu che uno dei quattro uomini, forse agitato per la dimostrazione, spinse il grilletto troppo presto, sfiorando il generale De Gaulle. Nonostante la tragedia sfiorata, Churchill alzò il pollice e disse: “procedete con lo sviluppo di questa eccellente arma e come Primo Lord della Tesoro, in questo lavoro, vi finanzierò con 5.000 sterline”.

Per decenni, il lavoro di queste persone è stato tenuto in gran parte nascosto. ma ora, grazie ad un nuovo libro, le peripezie e lo sviluppo di nuove armi è stato pienamente rivelato. Ufficialmente l’unità è designata con il nome di Ministero della Difesa 1, o MD1, informalmente conosciuto come Churchill Toyshop, negozio di giocattoli.

L’unità venne guidata da Millis Jefferis, un uomo che assomigliava un gorilla, ma aveva un cervello “funzionante come un fulmine”. Ufficiale, ingegnere ed esperto di esplosivi dell’esercito, Jefferis aveva servito in India, dove aveva fatto conoscere il suo nome come costruttore di ponti. Ironia della sorte, il nuovo lavoro fu quello di farli saltare in aria e per aiutarlo, arruolò un uomo chiamato Stuart Macrae, l’editor della rivista Armchair Science.

Chi erano questi uomini, in grado non solo di mostrare armi altamente pericoloso sperimentali, ma di farsi prestare dei soldi da Churchill in persona?

Uno dei primi successi dell’unità fu lo sviluppo della mina a patella, una bomba a orologeria magnetica che veniva collegata sugli scafi delle navi dai subacquei. Una delle sfide era garantire che il detonatore non si levasse troppo presto, uccidendo il sub.

Un giorno, Clarke, un altro genio che si era unito al gruppo grazie alla propria inventiva, preso dalla rabbia perché non si trovava una soluzione al problema, gettò per terra i dolci del figlio. Macrae decise di mangiarne uno comunque, nonostante fosse caduto. Era una palla di semi di anice e, mentre la mangiava, ebbe un momento “eureka”. Il dolce si dissolveva lentamente e regolarmente in 30 minuti, tempo che sarebbe bastato al sub per allontanarsi. In pochi istanti comprarono tutti i dolci all’anice di Bedford.

Il problema però era un altro: come tenerla la pallina di anice mentre il sub posizionava la mina? Con dei preservativi. Ne acquistarono così tanti da guadagnarsi il soprannome di “atleti del ”. La mina fu un successo, ne vennero prodotte mezzo milione.

Altra invenzione prodotta dal trio fu la “bomba appiccicosa“, esplosivo racchiuso in vetro e poi avvolto in una guaina adesiva, poi attaccata ad un serbatoio. L’arma venne immediatamente approvato da Churchill, che ha scritto forse l’ordine di requisizione più breve mai rilasciato da un politico: “Producetene un milione – WSC”.