Blitz quotidiano
powered by aruba

Francia. Sale allarme terrorismo, preso 16nne pronto ad attentato

FRANCIA, PARIGI – Continua ad essere altissimo l’allarme terrorismo in Francia. Domenica, proprio mentre il primo ministro Manuel Valls dichiarava a radio Europe 1 che all’incirca 15.000 persone “vengono attualmente monitorate in quanto si sospetta che si stiano radicalizzando”, si è saputo che la polizia ha arrestato a Parigi un ragazzo di 16 anni che si preparava a compiere un attentato.

Il giovane è stato preso sabato nella sua abitazione, hanno riferito fonti della sicurezza, dopo che i servizi di intelligence avevano “individuato una minaccia”, ipotizzando che il ragazzo – già agli arresti domiciliari – avrebbe cercato di compiere un attentato nel fine settimana, con un coltello, in una piazza della capitale. L’arresto, è stato precisato, non è legato a quelli delle quattro donne e dell’uomo effettuati la scorsa settimana per i falliti attacchi vicino a Notre Dame.

In Francia è in vigore lo stato d’emergenza dopo i molteplici attentati che dallo scorso novembre hanno causato quasi 300 morti. Parlando alla radio il premier Valls ha ricordato che la minaccia di attacchi jihadisti contro la Francia è “al massimo” e che “tutti i giorni i servizi, la polizia e la gendarmeria sventano attentati e smantellano cellule iracheno-siriane”.

“La Francia – ha spiegato – è un obiettivo. E tutti lavorano per evitare nuovi attentati: attualmente ci sono 1.350 persone sotto inchiesta in carcere e circa 15.000 vengono costantemente monitorate in quanto si sospetta che si stiano radicalizzando. Nonostante ciò ci saranno altri attacchi e altre vittime innocenti”.

Le dichiarazioni del primo ministro francese sono state fatte in seguito a una ‘provocazione’ dell’ex presidente Nicolas Sarkozy che su ‘Le journal de dimanche’ ha accusato l’attuale capo di stato Francois Hollande di “non fare tutto quanto sarebbe possibile per combattere il terrorismo”. Proponendo tra l’altro un adattamento dello stato di diritto alla situazione, l’applicazione “sistematica” del principio di prevenzione e precauzione a chiunque sia sospettato di legami con il terrorismo, e l’istituzione di un tribunale speciale antiterrorismo.

Valls gli ha risposto duramente. “Sarkozy sbaglia – ha detto – a far credere ai francesi, tra l’altro in modo terribile, che con lui non ci saranno più attentati. ”Sbaglia come si era sbagliato nel 2012, quando aveva definito Mohamed Merah, l’attentatore che a Tolosa e Montauban ha ucciso 11 persone, un lupo solitario”. “E come aveva sbagliato – ha ricordato – da presidente della repubblica sull’entità della minaccia perchè ha abbassato la nostra sicurezza e le nostre difese riducendo gli investimenti e i mezzi, gli uomini e le donne, nelle nostre forze di sicurezza interne e esterne”.

“Adesso sbaglia di nuovo – ha concluso Valls – cercando di far fuori lo stato di diritto. Far credere ai nostri compatrioti che si potrebbero risolvere facilmente i problemi legati al terrorismo significa mentire”.