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Italia respinge 3 profughi in Austria: è la prima volta

UDINE – Tre profughi entrati in Italia clandestinamente, sono stati respinti oltre confine, in Austria. E’ accaduto alla frontiera di Tarvisio, dove per la prima volta da quando è esplosa l’emergenza migranti, è stata applicata la Convenzione di Dublino, quella cioè sulla determinazione dello stato competente per l’esame di una domanda di asilo.

I tre profughi che erano stati foto segnalati in Austria e lì avevano fatto richiesta d’asilo erano ospiti in un centro di accoglienza italiano. Tre mesi fa sono stati rintracciati grazie all’incrocio dei dati tra le forze di polizia e riconsegnati martedì alle autorità austriache di Thorl – Maglern.

Per la prima volta l’Italia si è potuta avvalere del Trattato di Dublino secondo il quale i migranti possono chiedere asilo solo nel primo Paese membro dell’Unione Europea in cui arrivano. Non sono ammesse più domande contemporaneamente: nel caso in cui accada, il profugo viene rispedito al Paese di approdo. Proprio come è accaduto per i tre profughi respinti a Tarvisio.

Il Questore Claudio Cracovia, spiega al Messaggero Veneto:

“L’applicazione del Trattato di Dublino è stata resa possibile grazie alla sinergia tra le forze di polizia italiana e austriaca”. Ed è anche in virtù di questa collaborazione e della possibilità da parte della polizia di frontiera e ferroviaria udinese di effettuare controlli fino a Klagenfurt che i rintracci in treno dei profughi negli ultimi mesi si sono ormai quasi annullati. “C’è una forte contrazione dei numeri rispetto a fine primavera – spiega il questore –. Questo è stato reso possibile grazie allo sforzo dei nostri corpi di polizia. I controlli in entrata e in uscita dal Paese stanno dando i loro frutti”.