Cronaca Europa

Julius, 26 anni, autistico cercava l’amore. La mamma: “Berlusconi consiglia quello mercenario. Mai”

Julius, 26 anni, autistico cercava l'amore. La mamma: "Quale madre seguirebbe il consiglio di Berlusconi?"

Julius, 26 anni, autistico cercava l’amore. La mamma: “Quale madre seguirebbe il consiglio di Berlusconi?”

LONDRA – “Avrò mai una fidanzata?”. Era la penosa domanda di Julius Lette, un bel ragazzo inglese di 26 anni affetto da autismo, e come soluzione la disperata madre aveva pensato di assumere una professionista del s***o, affinché nella triste e solitaria vita del suo ragazzo prodigio, entrasse un po’ d’amore. Ma per Julius è poi arrivato anche un lieto fine.

Kathy Lette, su The Mail On Sunday, ha descritto la sua sofferenza nel vedere il figlio che nonostante il fascino, l’intelligenza e la gentilezza, non riuscisse a comunicare. Dopo la nascita, Julius aveva iniziato velocemente a camminare e parlare, sembrava avanti per la sua età, ma a circa 13 mesi ha perso la parola, era come se il suo pc interiore si fosse schiantato, scrive la Lette.

Fino a 4 anni e mezzo non ha più parlato ma poi ha ripreso, era un fiume in piena di storie incantevoli. Conosceva la giusta temperatura dello sperma delle balene quando si accoppiano, che i cavallucci marini sono gli unici ad avere la cosiddetta “gravidanza maschile”. Sapeva che “ triscaidecafobia” significa paura irragionevole del numero 13, aveva un’incredibile memoria fotografica, conosceva il risultato di tutte le principali partite di tennis.

Ma l’unica cosa che Julius non era in grado di fare, scrive la mamma, era socializzare, per questo viveva isolato nella Siberia della vita sociale. A scuola ha subìto atti di bullismo, voleva che il mondo rispettasse e valorizzasse suo figlio ma in quel periodo non è mai accaduto. Da quando entrò nella fase della pubertà, Julius tentò di tutto per attrarre le ragazze ma senza successo. Una lo definì “spastico” e un’altra lo invitò a una festa solo affinché i suoi amici si divertissero alle spalle del ragazzo.

Anni di rifiuti, minarono la fiducia di Julius: “Le donne mi troveranno sempre strano e imbranato?” disse una volta che una ragazza lo etichettò come un “perdente”. Il ragazzo si chiuse, diventò ansioso e depresso, ripeteva alla madre che era dispiaciuto di essere una delusione.

Kathy voleva trovare a tutti i costi una soluzione e decise di iscriverlo a un sito d’incontri. “L’unica donna a rispondere fu una bisnonna di 88 anni che diceva: “Astenersi perditempo”, che almeno ci strappò una risata”. Si è confidata con i genitori di altri ragazzi autistici e ha scoperto che avevano le stesse angosce, come tutti  desideravano che i figli trovassero l’amore.

Due madri conosciute dalla Lette attraverso National Autistic Society hanno suggerito di portare i figli in una casa d’appuntamenti. “Ma quale madre dà a suo figlio il tipo di consiglio promosso da Silvio Berlusconi?”, scrive la donna sul Mail On Sunday.

Un temporaneo conforto, tuttavia, poteva fare qualcosa per risollevare l’autostima di Julius: è andata nel quartiere a luci rosse vicino alla stazione Liverpool Street ma è tornata indietro, non ce la faceva a pagare una p********a. Miracolosamente, alla vigilia del suo 25° compleanno, Julius ha incontrato una ragazza, si sono innamorati ed ora è felice.

“Sono contenta di non aver assunto una professionista del s***o. Ho letto che il padre di un ragazzo autistico è stato arrestato per adescamento anche se poi rilasciato ma il fatto mi ha costretta a pormi delle domande: chi si sarebbe preso cura del figlio mentre era in prigione? Come poteva vivere il ragazzo senza la sua roccia?”, afferma la donna.

Kathy Lette, dall’esperienza di questo padre ha avuto l’idea di scrivere un romanzo, “Best Laid Plans” (Anche i piani migliori falliscono), in cui una madre viene arrestata mentre adesca una p********a per suo figlio. “Non è basato su di me, ma sulle esperienze condivise con i genitori della comunità autistica e presto diventerà una serie tv che potrebbe incoraggiare le ragazze a pensare fuori dagli schemi”.

Le persone disabili, sostiene la Lette, non vengono mai rappresentate in un contesto fortemente s******e; sono compatite o suscitano ispirazione ma, in entrambi i casi, escluse da quei rapporti intimi che rendono la vita degna di essere vissuta.

Nel frattempo Julius è diventato una star: da un anno e mezzo è uno dei protagonisti di “Holby City” una serie tv di grande successo trasmessa dalla BBC e seguita da milioni di persone e ora per strada, lo fermano per avere un autografo: amore e gloria, anche per Julius è arrivato il momento del riscatto.

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