Cronaca Europa

Madonna di Fatima, suor Lucia: “Pregavamo per la Russia credendo fosse una signora cattiva”

Madonna di Fatima, suor Lucia: "Pregavamo per la Russia credendo fosse una signora cattiva"
Madonna di Fatima, suor Lucia: "Pregavamo per la Russia credendo fosse una signora cattiva"

Madonna di Fatima, suor Lucia: “Pregavamo per la Russia credendo fosse una signora cattiva”

FATIMA – Suor Lucia dos Santos, una dei tre pastorelli portoghesi che videro la Madonna di Fatima, ricordava così le apparizioni sulla Russia, all’epoca Paese comunista e ateo: “Pensavamo fosse una signora molto cattiva che faceva arrabbiare la Madonna”. Il racconto arriva da monsignor Liberio Andreatta, uno dei pochi sacerdoti al mondo ad aver avuto colloqui con suo Lucia.

Franca Giansoldati del Messaggero ha parlato con lui e ha raccolto le sue parole alla vigilia del centesimo anniversario dalla prima apparizione.

“Tutti i segreti sono stati rivelati. Non ce ne sono altri. Durante gli incontri con suor Lucia lei non me ne parlò mai. E’ possibile che dentro la sua cella, nel convento di clausura, lei abbia avuto altre visioni, ma non mi disse mai niente”,

ha spiegato il sacerdote. A partire dagli anni Ottanta andò spesso al santuario di Fatima per preparare i pellegrinaggi dall’Italia per l’Opera Romana Pellegrinaggi, e in quelle occasioni incontrò suor Lucia.

“Ebbi tutto il tempo per porle domande. Mi incuriosiva sapere della conversione della Russia, che era una delle richieste della Madonna ai tre pastorelli. Lucia mi spiegò che sia lei che gli altri due bambini, Giacinta e Francisco, non sapevano cosa fosse la Russia. Nella loro ingenuità erano convinti che si trattasse di una signora molto cattiva, che si comportava male e faceva tanto soffrire la Madonna. Per questo dovevano pregare per la conversione della signora Russia”.

Secondo monsignor Andreatta le rivelazioni dei tre pastorelli erano totalmente genuine, prive di fini politici, anche indotti da altri. A testimonianza di questa tesi anche il loro spavento di fronte a certe visioni a dir poco crude, come quelle dell’inferno, con le urla dei dannati, o quelle dell’uomo vestito di bianco che calpesta i cadaveri e cade sotto le frecce e le pallottole di tanti soldati, mentre sale su  un  monte.

“Immaginate tre bambini piccoli davanti a un film horror. Ecco, i tre pastorelli non ebbero alcuna paura. Non si contraddissero mai, e anche dopo l’esperienza traumatizzante della visione non mostrarono segni di cedimento. Non arretrarono nemmeno quando i loro genitori allarmati per il clamore che la vicenda delle apparizioni aveva provocato nel comprensorio, li sgridavano, mettendoli in punizione. Non dovete dire bugie, basta raccontare queste cose. Ma i bambini andarono avanti, sfidando l’autorità paterna. Erano sicuri di avere dalla loro parte la Madonna, erano sicuri di esser nel giusto. (…) Suor Lucia mi diceva: ricordo quei giorni, eravamo pronti anche alla morte”.
 

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