Cronaca Europa

Russia, retata anti-gay in Cecenia: 100 arresti, 3 uomini uccisi

Russia, retata anti-gay in Cecenia: 100 arresti, 3 uomini uccisi

Russia, retata anti-gay in Cecenia: 100 arresti, 3 uomini uccisi

GROZNY – Retata anti-gay in Cecenia, Repubblica caucasica della Federazione Russa: cento persone sono state arrestate perché sospettate di essere omosessuali. Lo denuncia il quotidiano di opposizione Novaya Gazeta, secondo cui tre uomini sarebbero stato uccisi “in relazione al loro orientamento sessuale non tradizionale o al sospetto di questo”.

L’inchiesta della giornalista russa Elena Milashina cita fonti vicine al Ministero dell’Interno ceceno e attivisti LGBT:

“Nella repubblica di Cecenia è stato dato l’ordine per una “retata profilattica” e, in alcuni casi, si è arrivati fino all’omicidio”, scrive.

Alvi Karimov, portavoce del discusso leader ceceno Ramzan Kadyrov, ha smentito la notizia, dichiarando che le persone gay in Cecenia, semplicemente, non esistono:

“Non puoi arrestare o reprimere persone che non esistono nella Repubblica. Se ci fossero persone così in Cecenia, le forze dell’ordine non dovrebbero fare nulla perché i loro parenti li manderebbero via in luoghi da cui non si può fare ritorno”.

Kadyrov è stato accusato in passato più volte di violazioni dei diritti umani. Ha portato l’Islam alla ribalta della vita quotidiana della Repubblica russa del Caucaso del nord, approvando l’apertura di quella che viene definita la più grande moschea dell’Europa.

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