Cronaca Italia

Alberto Stasi, confermata la condanna a 16 anni: non ci sarà nuovo processo

Alberto Stasi, Cassazione conferma la condanna a 16 anni

Alberto Stasi, Cassazione conferma la condanna a 16 anni

ROMA – Rimane in carcere Alberto Stasi e per lui non ci sarà un altro processo di appello. Lo ha deciso la Cassazione che ha confermato la condanna e dichiarato inammissibile il ricorso dei suoi legali per riaprire il caso, sospendere la pena e riesaminare in un nuovo processo di appello i testi già sentiti in primo grado. Stasi sta scontando la condanna a 16 anni di reclusione per l’ omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007.

Nel ricorso composto di 39 pagine, Stasi, insieme al suo legale Angelo Giarda, aveva chiesto alla Cassazione di revocare “ex art. 625 bis cpp” la sentenza definitiva del 12 dicembre 2015 e di “rilevare l’errore di fatto lamentato, in assenza del quale l’esito decisorio sarebbe stato differente”, di conseguenza quindi “l’annullamento con rinvio” della condanna a 16 anni.

Ma la prima sezione penale della stessa Cassazione l’ha dichiarato inammissibile. La difesa, non potendo evidentemente pretendere un quarto grado di giudizio, ha provato la carta del ricorso straordinario, un rimedio eccezionale possibile solo quando emergano “errori di fatto” nella sentenza di condanna. Sosteneva che la quinta sezione della Cassazione sarebbe incorsa in “una svista nella lettura degli atti”, non accorgendosi che ben 19 persone (8 periti, 3 consulenti tecnici e 8 testimoni), già sentite dal giudice di primo grado che aveva inizialmente assolto Stasi, non erano state poi risentite nel secondo processo d’appello quando – dopo la conferma dell’assoluzione e il suo annullamento in Cassazione – l’imputato era stato invece condannato a 16 anni.

San raffaele

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