Cronaca Italia

Angela Celentano, genitori a Chi l’ha visto?: “Diffondete la foto di Celeste Ruiz”

Angela Celentano, l'appello dei genitori: "Diffondete la foto di Celeste"

Angela Celentano, l’appello dei genitori: “Diffondete la foto di Celeste”

NAPOLI – “Diffondete la foto di Celeste Ruiz“. L’appello è dei genitori di Angela Celentano, la bambina di Vico Equense (Napoli) scomparsa il 10 agosto del 1996 sul monte Faito, in circostanze ancora inspiegabili. Oltre venti anni dopo la famiglia crede sempre di più alla pista messicana e nel corso della trasmissione Chi l’ha Visto? ha chiesto alle autorità del Messico di diffondere in modo capillare le foto della ragazza che li contattò nel 2010 affermando di essere Angela, di trovarsi in Messico, per poi sparire affermando di non voler essere più cercata. Maria e Catello Celentano si dicono “convinti che quella ragazza sia nostra figlia”.

Nelle scorse settimane le autorità messicane hanno anche raddoppiato la ricompensa – tre milioni di pesos, anziché il milione e mezzo di cui si parlò nell’agosto scorso – a chi saprà fornire notizie utili sull’identità di Celeste Ruiz. Tre milioni di pesos equivalgono a circa 144mila euro. 

San raffaele

In circa un anno e mezzo di corrispondenza, dalla primavera 2010 a novembre 2011, Celeste raccontò la propria vita nello Stato centramericano e inviò ai Celentano una foto che, successivamente, fu sottoposta agli esami biometrici del Ris. Lo scatto fu giudicato originale e non ritoccato. Il volto di Celeste, secondo gli esperti, presenta molti punti in comune con quello della piccola Angela.

L’appello dei Celentano è quello di non far calare l’attenzione sulla ricerca di Angela. La speranza dei coniugi e delle due sorelle è quella di riabbracciarla quanto prima e scartare i regali accumulati ogni Natale, ogni compleanno, in un armadio. “Chiediamo di diffondere la foto in tutto il Messico e anche nelle zone vicine. Non ci fermeremo finché nostra figlia non sarà tornata a casa“, insistono mamma e papà Celentano.

L’avvocato Luigi Ferrandino, che dal 2010 assiste la famiglia, spiega: “Il fatto che nessuno abbia dato indicazioni utili agli investigatori e reclamato la ricompensa ci induce a pensare che l’immagine non sia stata sufficientemente pubblicizzata. Rinnovo il mio appello al ministro Orlando: quello scatto è di cruciale importanza per le indagini e deve essere veicolato insistentemente dai media messicani”.

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