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Beau Solomon, accusa più lieve per Massimo Galioto

ROMA – Resta in carcere Massimo Galioto, il 40enne senzatetto accusato di aver spinto nel Tevere lo studente americano Beau Solomon provocandone la morte. Lo ha deciso il tribunale del riesame di Roma che ha anche riqualificato l’accusa di omicidio volontario in omicidio preterintenzionale. Galioto, tuttavia, resta indagato a piazzale Clodio per l’originaria ipotesi di omicidio volontario. “Il riesame – ha commentato l’avvocato Michele Vincelli, difensore di Galioto – ha confermato l’ordinanza, ma da omicidio volontario si è passato a preterintenzionale”. “In settimana – ha aggiunto – dovrebbe esserci l’interrogatorio così Galioto potrà spiegare ancora meglio chi erano le persone insieme con lui sulla banchina del fiume”.

E’ all’attenzione del pm Francesco Scavo l’istanza di riapertura delle indagini sulla morte di Federico Carnicci, l’artista di strada toscano deceduto nel luglio scorso in circostanze molto simili a quelle di Beau Solomon. Nell’atto in cui si chiedono nuove indagini l’avvocato della famiglia di Carnicci, Carmine De Pietro, cita quanto emerso da alcune indagini difensive e in particolare alcuni elementi che collegherebbero la scomparsa di Carnicci allo stesso ambiente nel quale si sarebbe consumato l’omicidio dello statunitense.  Nell’istanza si fa riferimento ad un testimone. Massimo Galioto avrebbe detto in passato, prima della vicenda di Carnicci, di aver affogato nel Tevere due persone per una questione di debiti.    

In particolare, lo stesso testimone, ascoltato ben prima dei tragici fatti legati a Solomon, avrebbe riferito che Galioto, nel corso della medesima conversazione, avrebbe detto che “ogni tanto i toscani vanno affogati”. Queste dichiarazioni dovranno essere ora vagliate dal pm della procura capitolina. Nel documento depositato negli uffici di piazzale Clodio, inoltre, si cita un secondo testimone che avrebbe invece riferito di aver appreso da Carnicci di un litigio avuto da quest’ultimo con Galioto e una terzo senzatetto. In quel caso, la lite sarebbe scoppiata per una serie di furti subiti da Carnicci nella sua tenda.


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