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Beniamino Nespor è morto, giovane chef de “Al mercato”

MILANO – Si è tolto la vita a 34 anni a Milano il noto chef milanese Beniamino Nespor.E’ il sito Gambero Rosso a parlare apertamente di suicidio. Beniamino Nespor, come si legge sul sito del Gambero Rosso, si è tolto la vita nella notte tra martedì e mercoledì 23 novembre. La notizia è stata divulgata solo un paio di giorni dopo, con un necrologio sul Corriere della Sera da parte di parenti e amici.

“Ciao Ben, terrò sempre nel mio cuore i ricordi di tutti gli anni felici passati insieme tenendoli stretti nella mente e crescendo Otto affinché porti il tuo sorriso”, scrive Oda, la moglie, nel suo commiato.

Il Gambero Rosso lo ricorda così:

Beniamino Nespor ha deciso di interrompere la sua vita nella notte tra martedì e mercoledì scorso a Milano. La notizia è stata divulgata solo un paio di giorni dopo, con un necrologio sul Corriere della Sera da parte di parenti e amici. Nespor aveva 34 anni, un figlio piccolo e con l’ex compagno di scuola Eugenio Roncoroni iniziò quella rivoluzione gastronomica che ha fatto la Milano di oggi.  Nespor e Roncoroni sono stati infatti gli ideatori di Al Mercato. Ristorante gourmet da una parte, burger bar di alto profilo (i migliori panini della città, a detta di molti) dall’altra. Una ristorazione spettinata, scanzonata, divertente, totalmente in linea con le migliori esperienze internazionali.

(…)

Nel 2012 Nespor non aveva neppure 30 anni, ma già le idee chiare. Al Mercato era aperto da un anno e mezzo e in un’intervista al Gambero Rosso segnalava come ci fosse ancora enorme spazio per fare ristoranti etnici di qualità (“thai e vietnamiti”) e per ripensare il concetto di ristorante cinese (“un Wagamama ma fatto bene”). Uno spunto da non lasciar cadere nel vuoto, rivolto a imprenditori, ristoratori e chef che sempre di più dovrebbero fare come questo giovane cuoco faceva da sempre: girare il mondo e portare in Italia – declinandole alla maniera italiana – le migliori idee che fluttuano nell’universo della ristorazione. Uno spunto che magari sarà colto proprio da Eugenio Roncoroni, l’amico e il socio: “Ora si recuperano le forze e si va avanti con ancora più motivazione. Beniamino amava questo lavoro più di qualsiasi altra cosa, sarà sempre al mio fianco a capo della brigata con il coltello fra i denti. Io personalmente mi impegnerò per portare avanti le nostre idee con la stessa passione e determinazione di sempre”.


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