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Bologna, Jessica Scotti si dà fuoco. Biglietto: “Scusate…”

BOLOGNA – Ha ingerito della candeggina, poi si è cosparsa di benzina e si è data fuoco. Poco prima aveva lasciato un biglietto di scuse per amici e parenti, sapendo di creare scompiglio e dolore. E’ morta così Jessica Scotti, una studentessa di 25 anni che si è uccisa a Bologna. Ne parla Il Gazzettino:

Una studentessa universitaria di 25 anni è stata trovata morta ieri sera nel proprio appartamento in periferia di Bologna, in via Trauzzi, dove è scoppiato un incendio. Si tratterebbe di un suicidio, come emerge dal contenuto di alcune lettere trovate in casa. Pare che la giovane soffrisse di depressione e una vicina ha riferito di averla vista rientrare con una tanica, poi ritrovata vicino al corpo. Secondo la ricostruzione degli investigatori la ragazza avrebbe bevuto candeggina, poi si sarebbe cosparsa di benzina e si sarebbe data fuoco con un accendino. Sul posto, il Pm di turno Beatrice Ronchi, il procuratore aggiunto Valter Giovannini, il medico legale Sveva Borin, personale del 113 e della Polizia Scientifica. La giovane era sola in casa, la madre pare che fosse all’estero. L’allarme, come anticipato dall’edizione locale del Resto del Carlino, è stato dato dai vicini che hanno visto il fumo uscire dalle finestre.

Metropolis aggiunge qualche dettaglio:

Era originaria di Agropoli la studentessa salernitana ritrovata priva di vita nel suo appartamento di Bologna. La ragazza, stando ai rilievi effettuati dalle forze dell’ordine all’interno dell’abitazione, si è tolta la vita in un modo atroce. Dopo aver ingerito della candeggina, infatti, si è cosparsa di benzina, dandosi fuoco con un accendino. Gli inquirenti hanno ritrovato un bigliettino attraverso il quale la 25enne chiede «perdono a chi le sta vicino per il dolore che arrecherà». La notizia della sua scomparsa ha sconvolto la capitale del Cilento, città dalla quale la giovane era partita per proseguire i suoi studi. In Emilia sono arrivati anche i familiari che non riescono a darsi una spiegazione rispetto a quanto accaduto.

La Città di Salerno aggiunge:

A Bologna sono arrivati dalla Campania anche i nonni della studentessa: «Noi sapevamo che stava benissimo, cosa è successo non lo so» ha detto al tg dell’emittente Ètv il nonno, uscendo dal palazzo di via Trauzzi. I vicini descrivono la studentessa come una persona ‘dolce e molto riservatà. A quanto pare, per un breve periodo si era trasferita anche lei in Svizzera con la madre, ma era poi tornata a Bologna perché non si trovava bene. L’appartamento è stato posto sotto sequestro per consentire il proseguimento degli accertamenti.