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Boss Savinuccio Parisi scarcerato: fuochi d’artificio a Bari

Il boss Savinuccio Parisi è stato scarcerato dopo la sentenza della Corte d'Appello. Al ritorno a casa ad accoglierlo con caroselli e fuochi d'artificio

BARI – Trenta minuti di fuochi d’artificio. Questa l’accoglienza riservata al boss Savinuccio Parisi a Bari nella sera della sua scarcerazione. Parisi è tornato in libertà dopo che la Corte d’Appello di Bari lo ha assolto, sottoponendolo alla sola misura di sorveglianza speciale. Un carosello e uno spettacolo pirotecnico sono stati organizzati nel quartiere Japigia di Bari il 12 gennaio per festeggiare l’uscita dal carcere del boss dell’omonimo clan mafioso.

Il Quotidiano di Puglia nell’edizione di Bari scrive che una grande festa è stata fatta dopo la scarcerazione del boss, nonostante l’ordinanza del divieto di botti emessa dal sindaco della città a fine 2015:

“Così ieri sera (12 gennaio, ndr) e’ stata festeggiata in citta’ dai suoi amici la scarcerazione del boss della mala barese ‘Savinuccio’ Parisi. In mattinata c’era stato un carosello di auto nella zona della sua abitazione, al quartiere Japigia. Ieri la Corte d’appello di Bari aveva assolto e scarcerato Parisi, sottoponendolo solo alla misura della sorveglianza speciale.

Il pluripregiudicato, capo dell’omonimo clan mafioso, il 15 gennaio 2015 era stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione dal gup del Tribunale di Bari perche’ accusato di aver commesso due estorsioni nel 2007 e nel 2008, aggravate dal metodo mafioso, e dall’aver commesso i reati mentre era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. Per i due episodi il pm Federico Perrone Capano aveva chiesto la condanna a 18 anni al termine del processo con rito abbreviato. Il giudice di primo grado aveva condannato il boss per il primo episodio, riconoscendo anche le contestate aggravanti, e lo aveva assolto dal secondo.

Nell’ambito di questo procedimento Savinuccio era detenuto dal dicembre 2013. Ieri sera Parisi e’ andato alla caserma dei carabinieri, al quartiere Carrassi, per la notifica della misura della sorveglianza speciale. Ne e’ uscito senza aprire bocca, tra una ressa di giornalisti, cameraman e fotografi”.


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