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Canottaggio, Luciano D’Agostino difende amiche: picchiato

NAPOLI – Luciano D’Agostino ha rimediato un pugno sul naso per aver difeso delle ragazze molestate. Il 15enne, campione di canottaggio di Napoli, viene difeso dal suo allenatore che al Il Mattino dice:

Un eroe? “No, un vincente, uno che non accetta prepotenze”. Stefano Correale, allenatore della squadra di canottaggio della Canottieri Napoli si coccola Luciano D’Agostino, quindicenne campione d’Italia con l’otto giovanile a Lago Patria, che qualche sera fa non ci ha pensato due volte per difendere due ragazze in via Monteoliveto molestate dal branco. “Chi non l’avrebbe fatto? Mi è sembrato del tutto normale” il pensiero del ragazzo che ha rimediato un naso rotto ed una prognosi di 25 giorni.

“Sarebbe sbagliata una cosa differente. E’ una vicenda che mi ha fatto male nel fisico, non certo nel morale”. In pieno centro storico una storia che spesso si ripete ma, questa volta, qualcuno è intervenuto per difendere due compagne di classe. Il branco lo ha circondato, picchiato e mandato all’ospedale ma la sua reazione è stata d’esempio per tanti: compagni e circolo. “Qui non si tratta di criminalità, ma è la dimostrazione del profondo disagio giovanile. Luciano, a nemmeno sedici anni, – che compirà il 9 maggio ndr – è l’esempio di come lo sport sappia insegnare valori fondamentali, anche quando non si è al carrello di un otto” il commento di Peppe Manna giallorosso doc, atleta master e virtuoso del remoergometro giallorosso.


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