Cronaca Italia

Cittareale (Rieti), speleologa rimane ferita durante esplorazione nella Grotta

Cittareale (Rieti), speleologa rimane ferita durante esplorazione nella Grotta

Cittareale (Rieti), speleologa rimane ferita durante esplorazione nella Grotta

RIETI – Una speleologa ternana di 30 anni si è ferita durante un’esplorazione della Grotta di Cittareale, in provincia di Rieti. La donna si trovava ad una profondità di circa 150 metri quando è rimasta ferita, nel pomeriggio di domenica 30 aprile. Sul posto sono arrivati diversi tecnici del Soccorso Alpino e speleologico che sono riusciti a riportare in superficie la speleologa nella mattinata di lunedì.

L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica 30 aprile, nel corso di un’esplorazione della Grotta di Cittareale, ad una cinquantina di chilometri a nord est del capoluogo.

La speleologa è rimasta ferita ma con lei c’era anche un medico. Insieme alla speleologa c’erano altri esploratori e del gruppo fa parte anche il medico che ha prestato i primi soccorsi ed è con lei nel punto dove è rimasta bloccata.

San raffaele

La Grotta di Cittareale ha una storia che risale al 1962, quando il Gruppo Speleologico Spoletino accatastò il pozzo d’ingresso, denominandolo “Pozzo della Sibilla”.

L’esplorazione sistematica della grotta è cominciata una ventina di anni dopo, per caso, a cura del Gruppo Grotte Pipistrelli di Terni, ed è andata avanti fino ad oggi con la scoperta progressiva di nuovi rami.

Nel 2009 la Grotta raggiunge una profondità di -470 metri ed un’estensione complessiva di oltre 4000. Per le sue caratteristiche molto tecniche, la grotta non è visitabile, ma è accessibile soltanto a speleologi esperti.

Ogni anno il Gruppo Grotte Pipistrelli di Terni organizza il Campo del 1° Maggio, appuntamento al quale partecipano speleologi provenienti da ogni parte d’Italia.

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