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Compra pollo arrosto “avariato”. Replica: “Era speziato”

PADOVA – “Era solo speziato“, così un supermercato di Vigonza, in provincia di Padova, ha replicato alle accuse di una donna che lamentava di aver portato a casa un pollo arrosto “avariato”. Protagonista dell’incresciosa vicenda un’impiegata di 45 anni, P. M, residente a Villafranca Padovana. Il pollo sarebbe stato acquistato in un supermercato della catena Famila a Vigonza.

Riporta il Mattino di Padova:

Pensava di tornare a casa e pranzare in famiglia con il pollo arrosto comprato in mattinata, ma non appena l’ha tagliato a metà per servirlo in tavola si è accorta che qualcosa in quel pollo non andava: “Era putrefatto, una cosa mai vista in vita mia. Mi sono perfino sentita male quando l’ho aperto”, racconta P. M., impiegata di 45 anni.
La donna, che vive a Villafranca Padovana, la mattina aveva acquistato il pollo nel settore rosticceria del supermercato Famila di Vigonza. Dal supermercato replicano: “Il pollo che ha riportato la signora era freschissimo e commestibilissimo, non puzzava, né era putrido. All’interno era stato riempito con delle spezie e probabilmente la signora ha pensato che fosse avariato”

E in effetti, a giudicare dalla foto pubblicata dal Mattino di Padova, quel colore grigiastro non era granché invitante. La carne avariata spesso ha una consistenza viscida, questo vuol dire che i batteri si stanno moltiplicando sulla sua superficie. La carne avariata soprattutto quella dei volatili diventa appiccicosa. Se ci sono aree che sono diventate di colore nero o verde, vuol dire che i funghi hanno iniziato a crescere. Nel dubbio il consiglio è di non mangiarla.

 


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