Blitz quotidiano
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Cranio Randagio, sentiti altri ragazzi presenti al party: “C’era anche la cocaina”

ROMA – “Al party c’erano anche anfetamine e cocaina”. L’inchiesta sulla morte del rapper romano Vittorio Andrei, in arte Cranio Randagio, va avanti. Altri partecipanti al party sono stati ascoltati dal dirigente del commissariato Monte Mario, Claudio Cacace.

Si legge su Repubblica:

NON solo marijuana: c’erano anche «anfetamine e cocaina» alla festa nell’appartamento di via Anneo Lucano, alla Balduina, dove sabato scorso è morto il rapper 21enne, Vittorio Bos Andrei. Ieri, I ragazzi hanno confermato le versioni degli amici già interrogati sabato, aggiungendo un altro elemento: «Alla festa circolavano anche dosi di anfetamine e cocaina ». Nessun pusher sarebbe entrato in casa.

A portare la droga sarebbe stato qualcuno tra gli 11 invitati:

uno di loro, infatti, aveva dei precedenti per spaccio. Intanto il sostituto procuratore Pierfilippo Laviani ha disposto l’acquisizione dei tabulati telefonici dei cellulari dei partecipanti e la scheda di intervento dei medici del 118. Resta ancora da chiarire cose sia accaduto nell’appartamento della Balduina tra le 14 di sabato scorso, quando gli amici che erano rimasti a dormire dopo la festa hanno tentato di svegliare Cranio Randagio e le 15.05, l’orario esatto in cui è partita la chiamata all’ambulanza. Un tassello ancora mancante nel quadro della serata a base di alcol e droghe che è costata la vita al talento del rap.