Cronaca Italia

Cristiano Dipaolantonio morto in incidente: il giorno prima un altro, sempre con la moglie accanto

Cristiano Dipaolantonio morto in incidente: il giorno prima un altro, sempre con la moglie accanto

Cristiano Dipaolantonio morto in incidente: il giorno prima un altro, sempre con la moglie accanto (foto d’archivio Ansa)

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA – Cristiano Dipaolantonio, l’uomo di 45 anni morto oggi in un incidente stradale a San Giorgio della Richinvelda (Pordenone) mentre si trovava alla guida del proprio furgone Ducato, che ha invaso l’opposta corsia di marcia finendo contro un camion, era rimasto coinvolto in un altro scontro avvenuto il giorno prima in Veneto. Anche in quel caso, a bordo della vettura c’era la moglie che aveva riportato ferite lievi mentre il mezzo era rimasto seriamente danneggiato. L’episodio è emerso in serata ed è stato accertato dagli investigatori che si occupano dei rilievi sul sinistro che è costato la vita a tre persone. I carabinieri hanno sentito i congiunti delle vittime e stanno cercando di ricostruire le ultime ore della coppia per fare chiarezza su cosa possa essere accaduto e se l’episodio di ieri possa avere qualche legame con la tragedia che si è consumata oggi.

E’ un vero e proprio giallo lo scontro violentissimo, avvenuto intorno alle 12:30 di lunedì 13 marzo, sulla strada a scorrimento veloce Cimpello-Sequals, a San Giorgio della Richinvelda (Pordenone), fra un furgone Ducato e un Tir.

Hanno perso la vita una coppia di Cordenons, in provincia di Pordenone (Cristiano Dipaolantonio, 45 anni, e la moglie Jamir Temjenlelmla, 37 anni, di origini indiane, ma cittadina italiana) e l’autista del mezzo pesante, Florindo Carrer, 51 anni, di Cessalto (Treviso).

Troppo recente è la tragedia di Gambellara (Vicenza), dove il 9 marzo scorso una coppia (Antonio Facchin, 54 anni, e Vanna Miggiolaro, di 50 anni) è morta in una dinamica molto simile.

Assolutamente nessun indizio che al momento possa avvicinare i qualunque modo i due episodi, dicono gli investigatori, che hanno concentrato la loro attenzione non solo sulla dinamica dell’incidente, che appare ancora tutta da ricostruire, ma anche su quanto accaduto a marito e moglie nelle ultime 24 ore.

Infatti, con il marito sempre alla guida, i coniugi sono rimasti vittima di due incidenti automobilistici, in due giorni. Nel primo, avvenuto nel Trevigiano nel pomeriggio di domenica, la donna aveva riportato alcuni traumi che hanno imposto un ricovero precauzionale in ospedale a Treviso a bordo del velivolo sanitario del Suem. Dalle ricostruzioni delle forze dell’ordine si era trattato di un’uscita autonoma dalla quale l’uomo era rimasto pressoché illeso. Per la compagna, invece, una notte in osservazione in ospedale a Treviso prima della dimissione nella mattinata di lunedì, con il marito che era andata a prenderla con il furgone dal momento che l’auto era inutilizzabile.

Trascorse tre ore dall’uscita dal Pronto Soccorso, il secondo scontro, questa volta fatale. I carabinieri che indagano sull’incidente non escludono alcuna ipotesi, e si orientano verso un malore del conducente o una disattenzione fatale. Con particolare attenzione gli investigatori stanno ricostruendo le condizioni di salute dell’uomo che, nelle ultime settimane, avevano destato qualche preoccupazione, a cominciare dai congiunti.

I rilievi hanno stabilito con certezza che il furgone della coppia ha invaso la corsia opposta e ha centrato in pieno il camion che procedeva nell’altra direzione. L’autista di quest’ultimo mezzo pesante, avrebbe cercato in ogni modo di evitare lo scontro, fino a portare la propria traiettoria verso la banchina laterale, ma non è riuscito a scongiurare l’urto fatale.

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