Cronaca Italia

Elena Ceste, il marito Michele Buoninconti a processo per lesioni con ombrello

Elena Ceste, il marito Michele Buoninconti a processo per lesioni con ombrello

Elena Ceste, il marito Michele Buoninconti a processo per lesioni con ombrello (Foto Ansa)

TORINO – Nuovo processo per lesioni per Michele Buoninconti, l‘ex vigile del fuoco di Costigliole d’Asti (Torino) già condannato in appello per l‘omicidio della moglie Elena Ceste. La decisione arriva in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che un ombrello può diventare “uno strumento atto ad offendere”, e quindi un’arma impropria, se viene utilizzato “anche in modo soltanto temporaneo” per colpire qualcuno.

 

Il 4 novembre 2014, durante le indagini sulla morte di Elena, Buoninconti aggredì una troupe della trasmissione tv Porta a Porta brandendo un ombrello. Le parti lese in seguito ritirarono la querela, dopo avere ricevuto un indennizzo, e il giudice Fabio Liuzzi stabilì che il procedimento poteva terminare perché l’uso dell’ombrello non costituiva un aggravante del reato di lesioni.

La procura di Asti, però, presentò ricorso direttamente in Corte di Cassazione, affermando che “in determinate circostanze” anche un parapioggia “può rappresentare un oggetto utilizzabile per l’offesa alla persona”. E ha ottenuto ragione: i giudici dell’alta corte si sono detti del parere che il giudice astigiano doveva applicare l’aggravante prevista dall’articolo 585 del codice penale. Il nuovo processo dovrà essere celebrato dalla Corte d’appello di Torino.

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