Cronaca Italia

Fabrizio Corona resta in carcere dopo la condanna, avvocato: “Farà sciopero della fame”

Fabrizio Corona resta in carcere dopo la condanna

Fabrizio Corona resta in carcere dopo la condanna

ROMA – Fabrizio Corona resterà in carcere: l’annuncio è arrivato poco fa tramite il suo avvocato Ivano Chiesa, che è intervenuto in diretta al programma ‘Mattino Cinque’ condotto da Federica Panicucci su Canale 5.

“Tutti quanti ci aspettavamo che Fabrizio potesse tornare a casa dopo la sentenza positiva a suo favore o almeno che potesse andare ai servizi in comunità” ha affermato il legale. Il magistrato di sorveglianza di Milano ha però respinto la richiesta. “Siamo tutti senza parole e sotto shock”, ha aggiunto Chiesa.

L’avvocato di Corona ha inoltre annunciato l’intenzione del suo assistito di iniziare lo sciopero della fame “perché questo non se l’aspettava proprio”.

“Mi hanno detto che l’istanza di scarcerazione che abbiamo presentato è prematura. Ricordo che Fabrizio è in carcere da un anno gratis e per niente. Altro che prematura. Come sta Corona? Malissimo. Fabrizio è abbattuto e arrabbiato perché questo non se l’aspettava. Mi ha detto che vuole iniziare a fare lo sciopero della fame perché questo non se l’aspettava proprio. Gli ho detto di ragionare, di non fare così ma lo conosco, ha un carattere molto forte ed è un uomo molto determinato e secondo me lo farà e quando lo farà lo farà fino alla fine perché lui dice che ora si sente un sequestrato. Ha fatto di tutto: è stato buono, è stato zitto, abbiamo fatto il processo subendo di tutto, abbiamo fatto l’istanza, si è fatto il mese d’agosto in carcere con 50 gradi e ha non ha mai detto niente….ora dicono no alla scarcerazione…è veramente tutto molto difficile da accettare”.

Nel provvedimento, il giudice richiama la recente condanna a un anno di carcere per un reato fiscale e i suoi comportamenti durante l’affidamento in prova, prima di essere arrestato lo scorso ottobre. Tra questi le foto hot in barca con la fidanzata Silvia Provvedi del maggio 2016.

Ci sono “concreti elementi” che testimoniano la “attuale pericolosità sociale” di Fabrizio Corona che, quando era in affidamento in prova sul territorio, ha commesso “plurime violazioni delle prescrizioni”, come quando nel gennaio del 2016 è stato controllato in auto dalla polizia stradale di Trani mentre era “in compagnia di pregiudicati”.

Nell’atto il magistrato, oltre alla condanna che gli è stata inflitta tre mesi fa a un anno per un reato fiscale e ad altre violazioni durante l’affidamento come essere stato beccato in moto “senza patente” ed essere andato in vacanza a Capri con la fidanzata nel maggio 2016 senza autorizzazione (uscirono foto sui media), fa riferimento anche alle “assenze del Corona ai colloqui” al Sert “e ai controlli tossicologici”.

Ieri, 12 settembre, erano state rese note le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 12 giugno, l’ex ‘agente fotografico dei vip’ è stato condannato a un solo anno per un illecito tributario, contro i 5 anni richiesti dalla Dda.

Il Tribunale di Milano “non ritiene di dover dichiarare Fabrizio Corona delinquente professionale” perché “la natura prettamente fiscale e le concrete modalità del reato per il quale l’imputato è stato giudicato colpevole non consentono infatti di ritenere, alla luce della ricostruzione complessiva dei fatti e della lontananza nel tempo delle condotte che hanno dato origine alle precedenti condanne, che egli viva abitualmente del provento dei reati” scrivevano i giudici, ma – stando alle parole di Chiesa – il fatto che non sia stato giudicato delinquente professionale non ha comunque agevolato Corona nella richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali.

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