Cronaca Italia

Friuli Venezia Giulia, paesi invasi dalla cimice marmorata asiatica

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Paesi invasi dalla cimice marmorata asiatica

TRIESTE – L’halyomorpha halyssi è piccolo insetto che ha già raggiunto le nostre coste e che non ha nessuna intenzione di lasciarle. Il motivo è semplice, la stessa Unione Europea l’ha dichiarata ineradicabile. La halyomorpha halyssi, conosciuta anche con il nome di cimice marmorata asiatica non conosce infatti antagonisti naturali. Non è pericolosa per la salute dell’uomo ma causa ingenti danni all’agricoltura, in particolare alle colture frutticole, orticole e, spostandosi in sciami, provoca disagi alla popolazione.

La situazione peggiore al momento è in Friuli Venezia Giulia. Per adesso la situazione è abbastanza limitata alle zone più periferiche e a contatto con i campi, ma fra qualche giorno le cimici cominceranno a entrare nelle aree urbane e nelle abitazioni alla ricerca di un luogo dove svernare.

Contro la cimice asiatica non esiste un rimedio naturale. Sono stati sviluppati appositi feromoni artificiali che possono essere utilizzati come esca per trappole. Poiché gli insetti introducono l’apparato boccale in profondità sotto la superficie dei frutti per nutrirsi, alcuni insetticidi sono inefficaci; inoltre, questi insetti sono altamente mobili, e una nuova popolazione può reinsediarsi rapidamente dopo che la popolazione residente è stata eliminata.

Nel caso di infestazione della soia, si è visto che spruzzare solo il perimetro di un campo può essere efficace. A partire dal 2012, le popolazioni dei predatori autoctoni come le vespe e gli uccelli insettivori hanno mostrato segni di aumento numerico essendosi adattate alla nuova fonte di cibo.

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