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Germana Durando, curò malata cancro con omeopatia: a processo

TORINO – Curò una paziente malata di cancro con l’omeopatia. Per questo Germana Durando, medico di base torinese, andrà a processo, anche se tra un anno, per omicidio colposo. E’ accusata di avere provocato la morte di una sua paziente di 53 anni affetta da melanoma, convincendola a curarsi col metodo del medico tedesco Ryke Geerd Hamer: sedute di psicoterapia e medicine omeopatiche. Un sistema che rifiuta le terapie tradizionali e che è ritenuto del tutto inefficace dalla comunità scientifica.

Secondo l’accusa Marina, la donna morta nel 2014, sarebbe sopravvissuta se curata in modo tradizionale e invece è stata uccisa dalle metastasi del tumore. Secondo una consulenza del medico legale Roberto Testi, “avrebbe incredibilmente impedito alla sua paziente un approccio diagnostico e terapeutico, che sarebbe stato necessario sulla base delle più elementari conoscenze mediche”.

Per questo il pm Stefano Demontis contesta al medico il reato di omicidio colposo. La decisione di rinviare la dottoressa a giudizio è stata presa dal gup Ambra Cerabona. La giudice ha però prosciolto l’imputata dall’accusa di avere manomesso le cartelle cliniche della vittima, una delle aggravanti ipotizzate dagli inquirenti alla chiusura delle indagini preliminari: è stata accolta l’istanza della difesa. L’avvocato Stefano Castrale è riuscito a dimostrare che si tratta di atti non ritenuti pubblici vista la natura delle prestazioni come consulente e non come di medico di base. Il processo si aprirà il 5 luglio 2017.

Nonostante la dura presa di posizione dell’Ordine dei medici di Torino, che aveva segnalato altre due morti di pazienti affetti da tumori e curati col metodo Hamer, nei suoi confronti, Germana Durando potrà continuare, almeno per il momento, a esercitare la professione: non è stata sospesa o interdetta. L’Ordine, tuttavia, ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo e ha aperto un provvedimento disciplinare a suo carico. Il codice deontologico, infatti, prevede che “è vietato al medico prescrivere terapie sulle quali non ci sia adeguata documentazione scientifica, e in ogni caso, oltre alle cure non convenzionali deve prospettare anche quelle ufficiali”. Per Germana Durando si tratta della seconda inchiesta che la vede coinvolta per l’applicazione del metodo Hamer: in passato era già stata indagata per la morte di una bambina di un anno di Olbia affetta da meningite, ma il caso finì in prescrizione.