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Gorizia, manca personale nel carcere: protesta polizia penitenziaria

GORIZIA – Manca il personale: la polizia penitenziaria del carcere di Gorizia proclama lo stato di agitazione. Gli agenti lamentano da tempo carenza di personale, che si traduce in turni più lunghi e utilizzo del personale anche per compiti che non dovrebbe svolgere.

Le rimostranze della polizia penitenziaria sono state raccolte da Paola Treppo del Gazzettino, che riferisce il comunicato con cui la Uilpa (Uil Polizia penitenziaria) ha proclamato lo stato di agitazione:  

“Da parte del personale di polizia penitenziaria di Gorizia continuano a giungere numerosissime segnalazione in merito alle gestione dell’istituto, per le gravi problematiche riscontrate nella gestione delle risorse umane, per la carenza di personale e, non ultimo, anche in riferimento ai recenti episodi di violenza ai danni del personale di polizia penitenziaria. Atra nota dolente, è il continuo turnover dei direttori, tutto ciò determina uno stato di incertezza nella gestione dell’istituto e la percezione da parte del personale di un senso di abbandono e di disinteresse da parte dei vertici dell’amministrazione penitenziaria”, spiegano dal sindacato.

I motivi per cui da una settimana prosegue lo stato di agitazione non sono solo questi:

“L’organizzazione del servizio è ormai inquadrato su 3 quadranti con turni da 8 ore invece delle 6 previste, in qualche caso andando anche oltre le 8 ore, con un consumo di ore straordinarie per ogni dipendente di circa 30 ore pro-capite mensili. Il personale non ha più la garanzia del riposo settimanale che viene revocato per esigenze di servizio. Per sopperire alle assenze di personale viene impiegato anche personale degli uffici con un conseguente accumulo di lavoro”.


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