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La Spezia, immigrato cade dal tetto e muore. Sul web i commenti: “Uno in meno da mantenere”

La Spezia, immigrato cade da un tetto e muore. Sul web i commenti: "Uno in meno da mantenere"

La Spezia, immigrato cade da un tetto e muore. Sul web i commenti: “Uno in meno da mantenere” (La cattedrale de La Spezia)

GENOVA –  Si arrampica sul tetto della cattedrale de La Spezia, cade e muore. E sul web piovono gli insulti. Perché a morire è stato un giovane immigrato irregolare e senza casa, Hamoud Mekki, 35 anni. Tunisino, era anche stato espulso con ordine della questore della Spezia. Ma lui a Spezia voleva restare. E venerdì sera era salito sulla terrazza sopra la cattedrale: forse voleva cercare un po’ d’aria fresca, forse voleva vedere la città che si svuotava dopo la festa per le manifestazioni che precedono il Palio remiero. Forse: l’unica cosa certa è che era solo.

E all’improvviso Hamoud è finito giù. E’ scivolato oltre la balaustra della terrazza, ha compiuto un volo di 15 metri e si è schiantato sull’asfalto. La notizia fa il giro del web: ci sono le foto dell’area dove c’è il corpo accartocciato di Hamoud delimitata dai nastri bianchi e rossi della polizia. E ci sono i commenti: “Uno in meno da mantenere”, “-1”, “bene, si chiama selezione”. “Uno in meno”.

E a chi si azzarda a scrivere “va bene che se ne tornino a casa ma non in una bara” subito c’è chi risponde “anche in una bara se occorre. Meglio uno dei loro che uno dei nostri”.

Cosa era successo? A mezzanotte e poco più, in piazza Europa alla Spezia c’era un sacco di gente che tornava a casa. L’hanno visto volare giù. I soccorsi, immediati, sono stati inutili. Hamoud è morto sul colpo. La polizia ha subito sentito alcune persone che si trovavano sulla terrazza. L’uomo era solo, l’hanno visto sporgersi poi è scivolato giù.

I medici hanno effettuato i test tossicologici e alcologici sul suo cadavere, rilevando un tasso alcolemico di 0,4. Forse a farlo scivolare giù è stato un colpo di calore, forse la voglia di farla finita. La notizia del dramma dunque fa il giro del web: siti, pagine facebook.

E’ la capogruppo del Pd in Regione Liguria, Raffaella Paita, che denuncia: “Festeggiare la morte di un uomo che muore precipitando dal balcone di una cattedrale – ha scritto Paita – è un segno di inciviltà. Non importa se è un immigrato. Commenti di questo tenore sono espressione di una cattiveria senza giustificazioni, capace di inasprire un clima già difficile e non solo per l’arrivo dei migranti. La cospicua presenza di frasi ciniche è il segno della cultura intollerante in cui siamo sempre più immersi”. Paita chiede che gli amministratori dei siti “vigilino sui contenuti”. Ma sono gli stessi autori, in serata, che si affrettano a cancellare post ignobili.

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