Cronaca Italia

Lucio Niero strangolò e seppellì viva la moglie incinta: undici anni dopo esce dal carcere

Jennifer Zacconi (foto Ansa)
Jennifer Zacconi (foto Ansa)

Jennifer Zacconi (foto Ansa)

VENEZIA – Lucio Niero undici anni fa strangolò e seppellì (ancora viva) la moglie, Jennifer Zacconi, e il bimbo che aveva in grembo. Nel 2008 è stato condannato a 30 anni di carcere. Da allora l’uomo, che oggi di anni ne ha 245, è in carcere e gli ultimi li ha trascorsi a Montorio, a Verona. E ora i primi permessi-premio per uscire dal carcere: “In questi anni è stato impeccabile e ha fatto un percorso personale importante – racconta il suo avvocato Alessandro Compagno – ha studiato, si è impegnato in varie attività”.

“L’ha ammazzata in quel modo, è stato condannato a trent’anni. Non è normale che gli venga dato un permesso premio, non è giusto – dice Tullio Zacconi, il padre della vittima, che ha saputo solo nei giorni scorsi di queste decisioni del giudice di Sorveglianza – Ho saputo che gli hanno concesso di uscire per una settimana, probabilmente è andato a trovare la sua famiglia”.

“Mi hanno detto che non è neanche più in carcere, ma sarebbe in una comunità – continua il padre di Jennifer, ma qui ovviamente le voci partono incontrollate – Ho chiamato subito il mio avvocato e neanche lui sapeva niente. Hanno tenuto nascosto tutto”.

“Dovevano dargli l’ergastolo, altro che buona condotta – conclude Tullio Zacconi – Non è giusto, ha ammazzato Jennifer in un modo orribile”.

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