Blitz quotidiano
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Maccarese, bambino morto: un vicino sospettato. Forse non è annegato

ROMA – C’è un sospettato, un uomo di circa 30 anni, per il caso di Alessandro, il bimbo morto in un canale a Maccarese. Gli investigatori lo hanno individuato a seguito di alcune testimoniane: lunedì Alessandro, 11 anni, non era solo, era con un uomo. Accanto alla pista della caduta accidentale si fa quindi spazio quella di un gesto volontario, forse per mano di un adulto.

L’autopsia ha dato qualche indicazione in questo senso: i polmoni di Alessandro sono stati trovati quasi vuoti. Significa che non è morto per annegamento ma che prima di finire in acqua era, se non privo di vita, comunque stordito. Scrive il Messaggero:

C’è un sospettato nell’inchiesta di Alessandro, il bambino di 11 anni morto nel canale di irrigazione di via Campo Salino a Maccarese. L’uomo che era con il piccolo sull’argine è un giovane che abita nello stesso comprensorio dove vivono i nonni del bimbo. «Una persona asociale», lo dipingono così i residenti delle case nuove, il complesso popolare da cui forse Alessandro voleva scappare. La svolta nelle indagini è arrivata ieri mattina dopo l’ennesimo sopralluogo della polizia scientifica, che sul terreno ha isolato le impronte delle scarpe di una persona adulta. Più testimoni hanno confessato agli inquirenti di aver visto qualcuno in compagnia del bambino prima del suo ritrovamento in acqua.

Al vaglio degli investigatori anche il cellulare del bambino che, però, non aveva con sé quando si è allontanato da casa della nonna. Lunedì all’uscita da scuola era andato a casa dei nonni, che abitano a circa 200 metri dal canale di irrigazione in cui è stato ritrovato. Quando la nonna si è accorta che il nipotino si era allontanato dal cortile ha dato l’allarme e ha iniziato a cercarlo con l’aiuto di altri residenti e di alcuni genitori che aspettavano l’uscita dei figli da un asilo nido vicino. Poco dopo il piccolo è stato individuato nel canale che, quando è pieno, ha una profondità di circa 4 metri. Sul posto è atterrata anche un’eliambulanza, ma purtroppo i tentativi di rianimazione sono stati inutili. Alessandro non sapeva nuotare.